Cronaca

Una catena umana attraversa Mira, è il richiamo alla solidarietà

Gli scout e le tante associazioni di accoglienza hanno dato vita ad un'iniziativa per incentivare aiuto e tolleranza nei confronti dei migranti

Quasi tre chilometri di lunghezza e composta da oltre 500 persone, la lunga catena umana che sabato si è allungata tra dalla casa di Accoglienza San Raffaele in via Rescossa al municipio di Mira non è stata spezzata neppure dalla pioggia battente. Una manifestazione record, organizzata per sensibilizzare istituzioni e cittadini sul tema dell'accoglienza e lanciare l'idea di una rete di aiuti per chi deve integrarsi nel territorio. Come riportano i quotidiani locali, infatti, l'obiettivo dell'iniziativa (organizzata dagli scout Agesci di Mira, dalla Caritas Veneziana - Opera Migrantes, dalla Commissione Vicariale Caritas, dal Comune di Mira, dalla Cooperativa Città So.La.Re., dalla Cooperativa Olivotti e dal Vicariato di Gambarare) era quello di “sponsorizzare la solidarietà”, quella dei piccoli gesti, dando vita ad un meccanismo di scambi di servizi: c'è chi può insegnare l'italiano, chi può dare una mano a riparare una bici, chi può dare due punti di sicurezza ai vestiti rovinati... tutto per permettere una più serena e fruttuosa integrazione.

MANO NELLA MANO - A Mira, come hanno spiegato gli assessori Orietta Vanin e Francesca Spolaore, esistono già ben tre realtà che ospitano immigrati richiedenti asilo che non hanno mai rappresentato un problema per la cittadinanza, pur avendo affrontato nell’ultimo periodo della loro vita sofferenze e prove estreme. Ciascuno di loro, proprio per rispettare il programma di protezione previsto dalle leggi europee, vive in gruppi molto numerosi, non ha attività per impegnare il tempo (se non quelle di vita quotidiana) e non ha la possibilità di imparare l’italiano. Ecco quindi che dal Comune arriva la proposta: chi può dare una mano organizzando attività, insegnando la lingua o offrendo piccoli scambi di servizi lasci il suo nome. La lunga catena umana ha resistito al maltempo e, sotto lo sguardo attento di vigili e polizia, ha incassato anche qualche applauso, riuscendo così a dimostrare che anche le piccole città di provincia possono dare l'esempio sui temi di tolleranza e accoglienza, Alla fine un appello alla solidarietà, chiuso in una scatola, è arrivato dalla San Raffaele al municipio di Mira ed è stato consegnato all’assessore ai Servizi sociali Francesca Spolaore.

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