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Strage di Cessalto, il processo potrebbe finire senza colpevoli

Nel 2008 un camion invase la corsia opposta dell'A4 passando attraverso il guardrail e uccidendo sette persone. La procura sarebbe tentata di accogliere le prove di Autovie Venete sull'ineluttabilità dell'incidente.

Potrebbe finire in un'archiviazione il processo per la strage di Cessalto del 2008. Che tradotto significherebbe "nessun colpevole per la morte di sette persone" in A4. Il verdetto potrebbe arrivare già questa settimana e in questo modo non si riuscirà mai a far luce sulle responsabilità reali dell'incidente in cui un camion sfondò il guardrail a 55 chilometri orari all'altezza di Cessalto, invadendo la corsia opposta e provocando sette morti. Nel mirino dei periti ci finì, ovviamente oltre al camion, proprio la barriera autostradale, costruita negli anni Sessanta, ritenuta troppo bassa e leggera.

Ad essere imputati sarebbero stati dunque i responsabili di Autovie Venete, che, per tutta risposta, declinarono ogni responsabilità sull'accaduto affermando che nessuna barriera di contenimento sarebbe stata abbastanza alta per fermare lo scontro. Questa l'ipotesi che potrebbe essere accolta dai pm. Dodici furono le persone indagate per omicidio colposo plurimo dalla procura: dai responsabili della sicurezza sulla Venezia-Trieste ai vertici Iveco per l'eventuale malfunzionamento del camion, all'azienda di autotrasporti Bfc di Tombolo per la manutenzione dello stesso.

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