rotate-mobile
Cronaca

Strage di piazza della Loggia, per Maggi si apre un nuovo processo

La Cassazione ordina un nuovo dibattimento per il medico veneziano all'epoca presidente di "Ordine Nuovo". Assolto invece Delfo Zorzi

Nuovo processo a carico del medico veneziano Carlo Maria Maggi e per il padovano Maurizio Tramonte, due degli imputati assolti in appello per la strage di piazza della Loggia in cui il 28 maggio 1974 si registrarono otto morti e 100 feriti nel corso di una manifestazione antifascista. Lo ha stabilito la Cassazione, che ha accolto il ricorso della Procura generale di Brescia. Esce invece definitivamente dal processo Delfo Zorzi, l'ex estremista di destra vicentino oggi imprenditore in Giappone. La sua assoluzione è diventata definitiva.

Ci sarà quindi forse l'ultima occasione per far luce sulla strage di quattro decenni or sono. I due futuri imputati, esponendi di un movimento neofascista chiamato "Ordine Nuovo") si sono dichiarati in tutto questo tempo (Maggi ha 79 anni) estranei ai fatti. Le altre due persone processate, la cui assoluzione è stata confermata, sono Delfo Zorzi, oggi 66enne, nativo di Arzignano, nel Vicentino, e ora uomo d'affari in Giappone, e Francesco Delfino, 78 anni, generale dei carabinieri e capitano a Brescia nei giorni della Strage.

Per Carlo Maria Maggi una doccia fredda. Soprattutto per il fatto che lui dovrà affrontare un nuovo processo, mentre Delfo Zorzi ha chiuso la partita con la giustizia. "Si vede che non sono simpatico" dice, "ma se hanno assolto Zorzi mi devono dire con chi l'avrei fatta. Tramonte non l'ho mai conosciuto. Sono sicuro che finirà tutto in una bolla di sapone". Il medico esclude di partecipare alle udienze del nuovo processo. Da tempo soffre di problemi fisici: "Io vado dalla poltrona al letto. Andranno i miei legali all'appello. Sono venti anni che la giustizia mi perseguita".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Strage di piazza della Loggia, per Maggi si apre un nuovo processo

VeneziaToday è in caricamento