"Palazzi ancora in vendita", gli studenti occupano contro il rettore

A Ca' Foscari venerdì monta la protesta per l'alienazione degli immobili universitari: "Bugliesi è un bugiardo, si era impegnato a non vendere"

"Le bugie hanno le gambe corte e all'esame finale Bugliesi è bocciato": scatta la protesta degli studenti di Ca' Foscari del gruppo "Liberi saperi critici", che venerdì hanno occupato la sede dell'ateneo in segno di opposizione alla politica della dirigenza universitaria. "È passato un solo anno accademico ed ecco che a metà luglio ci ritroviamo davanti ad un film già visto - spiegano - Domattina (sabato, n.d.r.) il nuovo consiglio di amministrazione voterà per la vendita vera e propria degli immobili di Cà Tortuga (Calle dei Guardiani). La stessa sorte toccherà a Cà Cappello, già inserita come Cà Tortuga nella lista di beni da alienare tramite il Demanio, ma ancora senza una proposta monetaria".

Tutto questo nonostante l'impegno assunto dal rettore prima dell'elezione: "Ricordiamo bene l'impegno, vincolante, preso in campagna elettorale da parte del poi eletto Magnifico Bugliesi a non vendere proprio quei palazzi di valore storico-artistico che animarono la mobilitazione #invendibili. Diciamolo chiaro: avevamo visto giusto e siamo certi che se Cà Bembo non fosse ancora in stato di occupazione in quel pacchetto di svendite ci sarebbe anche quel meraviglioso parco. La continuità con la gestione Carraro si dimostra oggi nella sua crudezza: nulla è cambiato nella Fondazione, viene appaltato il Campus di Santa Marta a Caltagirone, si commissariano i progetti autogestiti dagli studenti con veti politici e poi...svendere svendere svendere!".

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La protesta degli studenti si rivolge poi anche all'organizzazione stessa dell'università: "Della democrazia interna poi meglio non parlarne: un consiglio di amministrazione in estate, nessuna discussione per coinvolgere l'ateneo in queste decisioni. Un'ennesima barbarie. Se Cà Bembo continua ad essere attraversata da centinaia e centinaia di studenti nelle serate di cinema gratuito, certo è che la tempistica scelta dal Rettore non permette la partecipazione attiva degli studenti. Per questo lanciamo per domattina un "social storm", un vero bombing #invendibili con cui studentesse e studenti, docenti e personale possano esprimere la propria contrarietà alla vendita indirizzando post e tweet direttamente agli account ufficiali dell'ateneo: fb https://www.facebook.com/pages/Universit%C3%A0-Ca-Foscari-Venezia/108421245848189 tw @CaFoscari Liberi Saperi Critici".

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