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La gita riprende, Nas nell’albergo della cena. "Usati solo prodotti freschi come sempre"

Gli studenti sono ripartiti alla volta di Praga. L'Ulss 10 fa sapere che sono stati 66 i giovani controllati nei vari pronto soccorso dell'azienda, e solo una ragazza trattenuta nella notte

La scolaresca è ripartita per Praga, tutti i ragazzi si sono ripresi. Tra sabato e domenica un nutrito gruppo del liceo "Capece" di Maglie, in provincia di Lecce, è stato visitato nei pronto soccorso di Jesolo, San Donà e Portogruaro, dopo aver palesato i sintomi di un'intossicazione alimentare, ovvero vomito e diarrea. Dei 167 studenti che stavano pernottando nella località balneare in attesa di dirigersi nella capitale Ceca, meta della loro gita scolastica, sono stati 66 quelli che hanno riportato sintomi più invasivi, per i quali si sono rese necessarie le cure nelle strutture aziendali dell'Ulss 10. Fortunatamente non è stato riscontrato alcun caso critico, solo una ragazza è stata trattenuta nella notte nell’astanteria del pronto soccorso di Portogruaro, in quanto il malessere derivato dalla sospetta intossicazione alimentare si è sommato a un’influenza già in corso.

Nella mattinata di lunedì sono intervenuti i Nas dei carabinieri, per prelevare alcuni campioni di cibo, ma ci vorrà qualche giorno per capire se le cause dell'intossicazione siano dovute effettivamente agli alimenti avariati. L'intervento segue quello dell'Ulss 10 di domenica, che si è subito mobilitata con gli ispettori del Servizio Igiene, coordinati dal direttore di dipartimento Luigi Nicolardi.

Nel frattempo, il legale dell'albergo nel quale hanno pernottato gli studenti, Giacomo Vallese, ha sottolineato come la struttura usi solo alimenti freschi delle marche più note, riponendo la massima attenzione sulla scelta dei prodotti. "I titolari dell'hotel sono molto dispiaciuti per i malori accusati da alcuni studenti della comitiva che ha soggiornato nell'albergo la notte del 5 marzo ed hanno accolto positivamente la notizia che già questa mattina il gruppo è ripartito per proseguire la gita scolastica verso Praga. La proprietà - ha continuato - non ritiene in ogni caso che i malori accusati solo da qualcuno dei ragazzi del gruppo possano essere riconducibili alla cena consumata in albergo, in primo luogo perché gli stessi cibi serviti alla comitiva sono stati mangiati anche dal personale della struttura e nessuno si è successivamente sentito male. Si trattava come già precisato di pietanze cucinate di prodotti di prima qualità di note marche nazionali e internazionali. Gli ospiti hanno lasciato l'albergo verso le 7 di domenica mattina e nessuno accusava dolori di alcun tipo, i primi sintomi accusati dai ragazzi si sono verificati ben oltre 12 ore dopo la consumazione della cena in hotel. I proprietari attendono ora con assoluta tranquillità l'esito degli esami sui campioni già prelevati dall'ASL e dai Nas competenti, al fine di valorizzare ulteriormente le condizioni di pulizia e di alto apprezzamento qualitativo da sempre riconosciuto dai clienti delle strutture del gruppo".

Sul caso è intervenuto anche Massimiliano Schiavon, presidente degli albergatori di Jesolo. "Abbiamo avuto conferma da parte degli organi sanitari che tutti gli studenti interessati al caso di possibile intossicazione alimentare sono ripartiti stamattina alla volta di Praga, meta finale del loro viaggio. Questa ci sembra essere la notizia più importante. Vorrei porre l’attenzione sulla immediata efficienza della macchina operativa che ha gestito l’emergenza, - ha sottolineato - sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista logistico. Ieri sera, infatti, gli studenti hanno dormito in un hotel messo appositamente a disposizione per l’occasione, hanno mangiato secondo le prescrizioni mediche, sia ieri sera che stamattina".

Obiettivo dell'Aja (Associazione Jesolana Albergatori) è quello di andare all’origine del problema. E non abbiamo dubbi - ha proseguito Schiavon - che la professionalità degli organi sanitari preposti e delle autorità ci darà un riscontro rapido e sicuro. È altrettanto importante sottolineare la dichiarazione del Preside della scuola interessata che ha elogiato l’immediata risposta in termini sanitari e operativi per offrire sostegno alla scolaresca interessata, segno che Jesolo rimane una località sicura e attenta capace di mobilitarsi immediatamente all’insorgere di problematiche così importanti. È logico - ha poi concluso - aspettarsi un responso che, nell’interesse di tutti, offra risposte chiare al fine di individuare il problema. Come presidente dell’associazione ho il dovere di ricordare che questi episodi, sebbene molto seri, debbano comunque essere analizzati con lucidità e con rispetto sia per le persone che hanno accusato il malore, sia per gli operatori che lavorano con professionalità sul territorio".

A San Donà sono stati inoltre separati i percorsi di accesso tra utenti in attesa di cure e gli studenti. "Una situazione di emergenza affrontata con grande professionalità da tutto il personale -  ha dichiara il direttore generale, Carlo Bramezza - Non appena è scattata l'emergenza i nostri primari e il capo dipartimento dell'area critica si sono subito attivati per coordinare la situazione. Fortunatamente, sino a questo momento, non c'è alcuna situazione di gravità. Studenti, autisti e accompagnatori sono in costante contatto con le nostre strutture e verranno assistiti se necessario. Nessuna necessità di ricoveri".

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