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Gli studenti fanno a gara per donare il sangue: boom di prelievi in Riviera

Dopo l'esempio dei ragazzi del Lazzari e del Musatti è la volta del Galilei: in trenta all'ospedale di Dolo. Continua il patto per la salute dei cittadini tra Avis, Ulss 13 e scuola

Un mese fa, 26 studenti dell'istituto tecnico commerciale Lazzari si erano presentati con la loro insegnate al centro trasfusionale dell’ospedale di Dolo per donare il loro sangue. Pochi giorni dopo è stato il turno dei ragazzi dell’istituto per il turismo Musatti, che si sono recati a piccoli gruppi di tre o quattro per la stessa donazione. E martedì il “miracolo” si è ripetuto con l'arrivo di altri trenta ragazzi, questa volta del liceo scientifico Galilei di Dolo. Una vera e propria gara a chi dona di più, ma a vincere è sempre la salute dei cittadini.

"È bello che il contagio avvenga anche tra le iniziative positive – ha evidenziato il direttore della Ulss 13, Giuseppe Dal Ben – ed è ancora più bello che questo avvenga tra i nostri ragazzi che, così facendo, diventano un valido esempio anche per noi adulti. Un momento importante, quello di oggi, che è stato reso possibile grazie al lavoro di sensibilizzazione alla donazione che l’Avis Riviera del Brenta sta facendo da anni, promosso con dedizione dal presidente Giuseppe Polo e dal referente Avis per le scuole Antonio Napoli. Un lavoro i cui frutti si stanno raccogliendo anche guardando i numeri, sempre in crescendo e che riguardano soprattutto i giovani donatori. Motivo per cui va un grande grazie di cuore all’associazione, con cui da molti anni si è stretto un patto con il nostro centro trasfusionale, e alla scuola con i loro insegnanti”.

“Il nostro – ha detto il presidente dell’Avis Riviera del Brenta Giuseppe Polo – è un lavoro costante di sensibilizzazione del territorio. Un lavoro e un impegno che, negli ultimi anni, abbiamo concentrato nelle scuole, tra i giovani: il risultato di oggi conferma che siamo stati lungimiranti quando, anni or sono, abbiamo intrapreso a dialogare con gli Istituti Superiori del nostro territorio, ai quali va la nostra riconoscenza”. Le donazioni di sangue, nella Ulss 13, sono sempre in aumento, passando da 11.827 nel 2014 a 11.888 nel 2015.

Interessante è il dato crescente delle idoneità (prima di donare bisogna verificare con alcuni esami la idoneità della persona, cioè se è in buona salute per poter effettuare la donazione): se nel 2014 si contavano 697 nuove idoneità, l’anno scorso sono diventate 1092. La sede dell’associazione Avis Riviera del Brenta si trova nella scuola media di San Bruson, ma le donazioni vengono eseguite al centro trasfusionale dell’ospedale di Dolo, che è diretto dalla dottoressa Flora Alborino: qui, insieme al personale della Ulss 13, ci sono anche i volontari Avis per l’accoglienza.

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