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La moglie è preda dell'Alzheimer, per lui è insopportabile: si spara

Un 80enne di Zelarino nella notte tra martedì e mercoledì si è tolto la vita con un colpo di pistola in bocca. Vicino quella donna che aveva amato

Una vita vissuta al suo fianco. Anche quando lei piano piano ha iniziato a spegnersi. Anche quando ha iniziato a dare i primi segnali che c'era qualcosa che non andava. L'alzheimer. Malattia degenerativa che non lascia scampo e che è destinata a segnare non solo chi ne è affetto, ma anche coloro che con questo male devono convivere. Accudendo nel modo migliore possibile il proprio caro nonostante l'età che avanza per tutti.

A un certo punto, però, un 80enne di Zelarino non ce l'ha più fatta. Ed è crollato. Vicino a lui quella moglie che aveva tanto amato e che ora non dava più segno di riconoscerlo. Una piaga che piano piano si è insinuata nella mente del marito, fino a concepire l'idea del suicidio. Una tragedia che lascia senza parole quella che si è verificata nella notte tra martedì e mercoledì in un'abitazione di via Euterpe a Zelarino. D.R., ottant'anni esatti, all'improvviso ha preso la pistola che deteneva regolarmente e l'ha fatta finita. Una vita che forse per lui era diventata troppo pesante.

Lo sparo in bocca, poi più nulla. Vicino quella donna con cui aveva condiviso gioie e dolori della vita, che al momento dell'arrivo dei soccorsi non avrebbe dato alcun segno di aver capito ciò che era accaduto. Per lei il tempo si è fermato quando ancora quella coppia poteva godersi una vecchiaia serena.

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