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Telefona alla moglie e durante la chiamata si spara per i debiti

Suicidio a Lugugnana di Portogruaro, dove un 50enne si è tolto la vita con un colpo di fucile. Inutile l'intervento del 118 e dei carabinieri

Ha preso il proprio fucile da caccia e si è sparato. Perdendo la vita. Tragedia a Portogruaro, quando sabato sera un artigiano del posto si è tolto la vita pare anche per i debiti che si sono fatti via via più pesanti. Anche se pare che fosse una situazione da cui il 50enne stava cercando di uscire. Come riporta la Nuova Venezia, il lavoratore, residente a Lugugnana e padre di un cuoco che opera sempre nella zona della città del Lemene, ha perso la vita sul colpo. Inutile l'intervento dei sanitari del 118 di Latisana e dei carabinieri di San Michele al Tagliamento in quella villetta situata in piena campagna.

A quanto pare la crisi economica avrebbe colpito duramente la sua attività di artigiano nel settore edile, tanto da trovare poi lavoro nell'azienda di un amico. Tutto sembrava piano piano volgere al meglio, ma evidentemente la spirale dellla depressione si era già insinuata nel lavoratore, fino a sfociare nella tragedia. L'artigiano era molto conosciuto soprattutto a San Michele al Tagliamento, anche per essere stato consigliere dell'associazione "Le Tre Fontane", della località di Marinella. Prima dell'estremo gesto la vittima ha preso il telefono e ha chiamato al cellulare la moglie, durante la conversazione sarebbe partito il colpo d'arma da fuoco.

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