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Cronaca Santo Stino di Livenza

Suicidio a San Stino, si chiude nel capanno di casa e si spara al cuore

G.C., 60enne con alle spalle un processo chiuso con un'assoluzione, nel pomeriggio di giovedì si è sparato al petto. L'allarme dalla moglie

Ha preso un fucile e si è sparato un colpo al cuore. Tragedia nel primo pomeriggio di giovedì a San Stino di Livenza, dove C.G., un 60enne che in passato aveva avuto dei guai con la giustizia per questioni di droga, si è tolto la vita all'interno di un capanno degli attrezzi vicino alla propria abitazione. Il processo nei suoi confronti, però, si era concluso con una piena assoluzione nel 2013 ("il fatto non sussiste"). Un capitolo che quindi si era concluso per la vittima in un modo favorevole.

I familiari, udito lo sparo, sono subito accorsi. Ma per l'uomo non c'era più nulla da fare. C.G. a quanto pare non avrebbe dato segni di depressione negli ultimi tempi. Per questo motivo, nonostante i problemi giudiziari del recente passato, nessuno si sarebbe aspettato una tragedia simile. Sul posto i sanitari del Suem e i carabinieri della stazione locale. Entrambi non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo. Accertamenti in corso per capire se il fucile utilizzato per uccidersi sia stato regolarmente detenuto.

Gli investigatori dell'Arma hanno trovato nell'abitazione un breve messaggio con cui il 60enne chiedeva scusa per l'estremo gesto alla moglie, la prima a chiedere aiuto a forze dell'ordine e soccorritori. La vittima lascia anche un figlio ormai adulto. La salma è stata ricomposta nella camera mortuaria dell'ospedale di San Donà.

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