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Si uccise lanciandosi dalla finestra dell'ospedale, tre medici indagati

Nel 2011 un paziente si gettò da una camera della struttura sanitaria di San Donà. Il pubblico ministero si appresta a chiedere il rinvio a giudizio

Si uccise lanciandosi dalla finestra dell'ospedale di San Donà dopo, secondo l'accusa, essere stato legato al letto per undici giorni. Si avvicina il rinvio a giudizio per i primari del Servizio psichiatrico e di Medicina della struttura sanitaria. Come riporta La Nuova Venezia, nel mirino del pubblico ministero che sta conducendo le indagini anche un medico.

Nelle prossime settimane per i tre potrebbe aprirsi un processo per omididio colposo per la morte di un paziente quarantenne che si uccise il 15 giugno del 2011. Prima della richiesta di rinvio a giudizio i tre indagati potranno depositare una memoria difensiva o chiedere di essere interrogati per esporre le proprie ragioni.

Poi gli atti passeranno sotto l'esame del gup, che dovrà valutare se sussistano o meno elementi per disporre un processo. La vittima era stata ricoverata il 31 maggio 2011. Soffriva di schizofrenia paranoide. Ai sanitari viene contestata anche la decisione di trasferire il 14 giugno, il giorno prima del suicidio, il paziente nel reparto di Medicina, dove non ci sarebbero infissi di sicurezza. Al posto del reparto di Psichiatria. Il 15 giugno, poi, il paziente si uccise.  

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