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Martedì, 28 Giugno 2022
Cronaca

Sindacato di polizia locale: «Caro sindaco, i nuovi ufficiali si sono guadagnati l'incarico»

La replica del Sulpl dopo la cerimonia di giuramento martedì. «Non è la città ad aver dato fiducia, hanno dimostrato le proprie capacità. Mestre capitale per morti da overdose? Serve autocritica»

"La città vi ha dato fiducia, voi siete tenuti a rispondere". «No, caro sindaco, la città non ha dato fiducia ai nuovi ufficiali che si sono guadagnati l’incarico dimostrando le proprie capacità, superando prima un concorso e poi un corso di addestramento. La città ha dato fiducia a lei quando è stato eletto. Mestre è la capitale d’Italia per morti da overdose? Serve autocritica». A tre giorni dalla cerimonia di giuramento dei 17 nuovi ufficiali del Corpo di polizia locale di Venezia a Ca' Corner, arrivano le critiche del sindacato Sulpl (Sindacato unitario dei lavoratori della polizia locale dell'area metropolitana di Venezia) al discorso del primo cittadino Luigi Brugnaro.

«Scarica le responsabilità dei problemi legati allo spaccio nella sua città praticamente su chiunque - commenta il segretario, Simone Maniero - Ai proprietari dei terreni abbandonati che devono vigilare sulle loro proprietà, al ministero della Difesa che ha abbandonato il programma “Strade Sicure”, e infine ai neo-assunti ufficiali della polizia locale. Le donne e gli uomini del Corpo di Venezia stanno facendo un ottimo lavoro, sotto ogni punto di vista. La loro preparazione e la loro professionalità sono motivo di vanto per tutta la polizia locale del Veneto e d’Italia. Se è vero che i problemi legati alla droga e allo spaccio devono essere affrontati su tutti i livelli, e con la collaborazione di tutte le istituzioni, questi non possono certo essere imputati a un’insufficiente specializzazione della polizia locale. Il sindaco - conclude - farebbe bene a chiedersi cosa può fare lui come amministratore, per i cittadini che lo hanno eletto, per garantire una maggiore tutela affinché gli agenti possano continuare a svolgere al meglio il proprio lavoro. Valutando se l’aver smantellato i servizi di assistenza sociale sia stata una scelta giusta».

Sul piano politico, in relazione ai recenti episodi di cronaca a Mestre e all'omicidio stradale di domenica in via Dante, i consiglieri di Municipalità del gruppo Verde Progressista mestrino non risparmiano la replica alle affermazioni del primo cittadino lagunare. «Il sindaco continua a ripetere, da 7 anni a questa parte, gli stessi slogan cui ormai non crede più nessuno. Questo evidenzia il fallimento della sua amministrazione sul tema della sicurezza. Brugnaro accusa la nostra forza politica di “permissivismo”: in realtà, l’unico “permissivismo” è quello della giunta incapace di garantire agli stessi cittadini un’adeguata condizione di sicurezza e quell’efficace contrasto alla tossicodipendenza basato sulla riduzione del danno. Se davvero - conclude il gruppo - l'amministrazione vuol fare qualcosa contribuisca alle spese di trasporto in Mali della salma di Keoule Dembele (il cittadino italiano, residente a Marghera, ucciso domenica in via Dante), e organizzi una pubblica commemorazione».
 

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