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Alimenti scaduti, infiltrazioni e ruggine: sequestri al supermercato

C'erano formaggi e salumi in vendita un mese dopo la data di scadenza, ma non solo: operazione della guardia di finanza in un market zona Portogruaro

Prodotti scaduti anche da oltre un mese, ma esposti per la vendita sugli scaffali di un supermercato del Portogruarese. È ciò che hanno trovato i finanzieri del nucleo mobile del gruppo di Portogruaro, che nei giorni scorsi stavano eseguendo controlli di natura fiscale e sul lavoro. Le condizioni del locale e delle merci esposte, però, hanno fatto sospettare agli operatori che là dentro potessero esserci delle irregolarità di tipo igienico e sanitario.

Non si sbagliavano: sul posto è stato richiesto l'intervento dei tecnici del dipartimento di prevenzione Sian (servizio igiene alimenti nutrizione) e del servizio veterinario dell’Ulss 10, che hanno proceduto al controllo della sicurezza dei prodotti. Sugli scaffali erano esposte decine di confezioni di alimenti messi in vendita in violazione alla normativa di settore a tutela dei consumatori: yogurt, salumi, formaggi, wurstel, ma anche omogeneizzati e biscotti per neonati. Tutti violavano le norme che vietano "la vendita di prodotti preconfezionati rapidamente deperibili che abbiano superato la data di scadenza impressa sulla confezione", e che impongono regole rigide per la vendita di prodotti oltre il termine minimo di conservazione indicato.

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Ma non era tutto. Nel corso dell'ispezione è stata rilevata la presenza di pesanti infiltrazioni di umidità nei locali di deposito merci e nel laboratorio carni, ma anche un frigorifero adibito alla conservazioni di carni che mostrava evidenti segni di ruggine. In generale è stata riscontrata una diffusa condizione di incuria e disordine, in particolare nei locali adibiti a macelleria, magazzino e deposito. Le fiamme gialle hanno provveduto al sequestro degli alimenti scaduti, mentre il dipartimento di prevenzione Sian ha disposto la chiusura dell’esercizio commerciale in attesa del ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste dalla legge. Dalle informazioni trapelate dalle forze dell'ordine emerge che l'attività, di medie dimensioni, si trova in un piccolo centro poco distante dalla città del Lemene. I proprietari sono di nazionalità italiana.

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