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Stop ai tagli sull'assistenza sanitaria, i sindacati: "Solo una mossa elettorale"

Secondo i pensionati iscritti a Cgil, Cisl e Uil la Giunta Zaia avrebbe sospeso le misure solo in attesa del nuovo governo. Intanto si annuncia la mobilitazione: grande corteo a Mestre il 6 febbraio

Sindacati dei pensionati ancora sul piede di guerra sui presunti tagli extra LEA, i livelli essenziali di assistenza. Per ora sembra che la "pressione esercitata dall'opinione pubblica e dalle forze sociali ha indotto la commissione consiliare competente a rimettere in discussione le scelte della Giunta Zaia". Ad annunciarlo è un comunicato congiunto delle rappresentanze Cgil, Cisl e Uil dei pensionati veneziani. "La deliberazione della giunta regionale - spiegano - avrebbe avuto effetti devastanti nei confronti delle persone disabili, degli anziani non autosufficienti e altre parti deboli della società togliendo gli assegni di cura per l'assistenza domiciliare, per il trasporto dei disabili, per il telecontrollo e telesoccorso e molto altro".

Per i sindacati, la Regione avrebbe innestato "la retromarcia" sui tagli che, tuttavia, non apparirebbe molto chiara. Anzi. sarebbe vista come una mossa propagandistica di carattere elettorale: "Si tratta di un maldestro tentativo della maggioranza di traguardare le elezioni nel modo più indolore possibile. Privare le persone non autosufficienti di queste prestazioni porta alla cancellazione dell'integrazione sociosanitaria".

Sulla rimodulazione della manovra di contenimento della spesa sanitaria, sarebbe ora al lavoro una commissione creata ad hoc, ma a questo proposito le segreterie regionali dei sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp Cisl e Uilp si chiedono se davvero ci siano ancora margini di trattativa o se ancora una volta verrà deciso tutto a tavolino senza il coinvolgimento delle parti sociali e delle associazioni di invalidi e disabili.

"Per questo - concludono i sindacati - e per dire una parola definitiva sulla applicazione della legge regionale sulla non autosufficienza, viene confermata la grande manifestazione dei pensionati veneti a Mestre del 6 febbraio. La mobilitazione continuerà in tutta la regione fino alla risoluzione dei problemi creati dalla deliberazione della Giunta Zaia e della definitiva applicazione della legge regionale sulla non autosufficienza". Il punto di ritrovo sarà al teatro Toniolo di Mestre, il 6 febbraio, alle 9e30.

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