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L'ospedale Civile

L'ospedale Civile

Via le incubatrici dal Civile, neonati con problemi trasferiti a Mestre

L'ospedale del centro storico di fronte al taglio delle cinque culle termiche di Ostetricia. Il Consiglio compatto contro le schede regionali

Pediatria rimane, così come ostetricia. Solo che le culle termiche di patologia neonatale se ne vanno via dall'ospedale Civile. Cinque ce n'erano, non ne rimarrà nemmeno una. Almeno secondo i consiglieri comunali Marta Locatelli del Pdl e Sebastiano Costalonga di Fratelli d'Italia.

Risultato: i neonati con problemi, come riporta il Gazzettino, verranno gioco forza trasferiti all'ospedale Dell'Angelo di Mestre. E siccome di una incubatrice c'è bisogno anche in caso di un "banale" ittero, il rischio secondo i consiglieri è che le mamme preferiscano andare a partorire in terraferma. Formalmente nelle schede regionali i posti letto di pediatria vengono ridotti da 10 a 6, senza quindi arrivare alla chiusura del reparto. Ma sono le culle termiche di patologia neonatale a essere tagliate del tutto.

Il pericolo, prospettato dai rappresentanti di Pdl e Fratelli d'Italia, che chiedono ai consiglieri regionali di venire in sopralluogo a Venezia, è che quindi il punto nascite possa nel medio periodo chiudere. Piccata la risposta del vicesindaco Sandro Simionato, che di fronte alla richiesta di una presa di posizione netta del parlamentino locale, ha invitato Locatelli e Costalonga a farsi sentire con i propri referenti regionali, che hanno votato le schede sanitarie. Intanto, all'unanimità, il Consiglio comunale ha approvato un documento critico sulle schede regionali che chiede a Palazzo Balbi di modificarle. Ma il tempo stringe.

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