I comunali "invadono" Ca' Farsetti contro i tagli: "Agostini se ne vada"

Partecipata assemblea dei dipendenti comunali venerdì mattina, in attesa del "mini" Consiglio. Almeno 200 persone nell'androne del palazzo

I dipendenti comunali nell'androne di Ca' Farsetti (foto Twitter)

Prima l'assemblea dei dipendenti comunali, poi alle 16.30 il "mini" Consiglio comunale attraverso cui il commissario Vittorio Zappalorto ha ratificato il blocco del turnover e delle promozioni alle società partecipate del Comune e l'aumento, a partire dal 1 ottobre, dell'importo della tassa di soggiorno di cinquanta centesimi di euro per gli alberghi a tre e quattro stelle (DETTAGLI).

Ma l'attenzione, inevitabile che sia così, è ancora puntata sulla scure che il commissario intende far calare sulle indennità dei dipendenti comunali. Una manovra da 4 milioni di euro (per riuscire a presentare il bilancio di previsione ne servono 47) che in concreto significa niente assunzioni, niente turn over e sforbiciate di qua e di là alle varie indennità di cui godono i dipendenti. Tagli che possono andare da cinquanta euro lordi fino anche a 400 euro lordi al mese. A "soffrire" di più agenti della polizia municipale e i lavoratori del Casinò, la cui busta paga si caratterizza per un maggiore peso delle indennità.

Per questo verso le 12 di giovedì la "macchina" di Ca' Farsetti si è fermata: circa duecento dipendenti hanno raggiunto l'androne della sede municipale, desiderosi di raggiungere il primo piano. La gran parte, però, gioco forza è stata bloccata dalla polizia municipale. Troppi per la tenuta dei pavimenti di Ca' Farsetti. Una riunione calda, partecipata, con più volte scandite ad alta voce le richieste di dimissioni del direttore generale del Comune Marco Agostini, additato come uno dei maggiori responsabili della mannaia.

Lo sciopero del 22 agosto, va da sé, rimarrebbe confermato. Anche se balena l'ipotesi di spostare la protesta il 27 agosto, giorno d'esordio della Mostra del Cinema di Venezia.  Ma sono possibili manifestazioni anche a settembre, all'apertura delle scuole. Alcuni dipendenti, poi, si starebbero autofinanziando per raggiungere Roma e farsi sentire nei palazzi del potere.

Il presidio di venerdì era stato annunciato dai sindacati mercoledì, quando si era consumato lo strappo al termine di una lunga riunione ad hoc con il commissario Zappalorto. "Non c'è spazio per temporeggiare - aveva spiegato il titolare temporaneo di Ca' Farsetti - le scadenze che abbiamo non lo permettono".

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