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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Tagli ai trasporti, Actv penalizzata Bergamo: "Servono altre proposte"

La previsione dei trasferimenti dei fondi regionali per i prossimi anni presenta una riduzione di circa 20 milioni per la società della Laguna

L'andamento del trasferimento dei fondi regionali per il trasporto pubblico locale dal 2010 ad oggi e la relativa previsione per il 2013 e il 2014 risulta drammatico per la realtà veneziana: Actv passerebbe da oltre 115 milioni di euro incassati nel 2010 a poco meno di 92 milioni previsti per il 2013, destinati ulteriormente a scendere a 89,5 milioni nel 2014. Se confermata dalla giunta regionale, si tratterebbe di una riduzione considerevole non solo di per sé, ma ancor più se confrontata su come i fondi sono stati ripartiti tra le diverse aziende di trasporto regionale: il taglio complessivo di 30 milioni di euro prospettato dalla Regione (il totale dei trasferimenti dovrebbe scendere da 285,5 milioni del 2010 a 256 milioni previsti per il 2013) verrebbe ad incidere infatti per il 79% esclusivamente su Actv. A denunciare questa e altre problematiche correlate alla questione, l'assessore comunale alla Mobilità, Ugo Bergamo, intervenuto venerdì con una conferenza stampa svoltasi a Palazzo Cavalli per render conto della prima seduta della conferenza dei servizi indetta in merito dalla Regione Veneto.

??I COMMENTI - “Come amministrazione comunale – ha specificato Bergamo – abbiamo espresso un nostro dissenso procedurale e sostanziale alla proposta regionale e avanzato delle controproposte, ribadendo innanzi tutto che la Regione, per legge, è tenuta ad individuare i servizi minimi, i criteri e le modalità per il loro espletamento e non a partire dalle risorse finanziare disponibili per giungere ai servizi minimi. Il vero scandalo che deve suscitare indignazione in città – ha rimarcato l'assessore, riferendosi al taglio sproporzionato imposto ad Actv – è che il provvedimento prevede riduzioni solo per alcuni comuni e province, mentre in altri casi ci sarebbero addirittura degli aumenti, anche quando non vengano effettivamente erogati nuovi servizi, il che confermerebbe l'obiettivo chiaro di colpire in particolar modo Venezia. Auspico davvero che la Giunta regionale non recepisca tali proposte e ho fiducia nell'assessore Chisso, che ha dimostrato di aver intrapreso una parziale correzione. Mi auguro che, soprattutto in questi tempi di difficoltà per tutti, non ceda a pressioni immotivate che creerebbero molti disagi”.

??I PROBLEMI - In particolare Bergamo ha poi richiamato l'attenzione sul settore della navigazione, che risulterebbe il più penalizzato in assoluto: da poco più di 57 milioni del 2010 arriverebbe ad essere finanziato per circa 43 milioni nel 2013 e poco meno di 41 milioni nel 2014, il che si tradurrebbe in una riduzione considerevole dei servizi minimi di navigazione riconosciuti su base annua. Si passerebbe infatti da 488 mila ore di navigazione a 360 mila. Il Comune ha dunque invitato la Giunta regionale ad attivarsi con uno specifico disegno di legge per l'adozione di una metodologia oggettiva di calcolo dei corrispettivi.

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