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Interrogazione parlamentare su Taglia e Cuci: "Fallimenti sospetti e 50 lavoratrici a casa"

Iniziativa presentata da Mognato, Murer e Zoggia. Si chiede al governo di intervenire per garantire l'occupazione alla ditta di Cavarzere. Venerdì mobilitazione e volantinaggio

Una stessa attività del settore tessile che vede susseguirsi nel tempo "cambi societari di aziende con compravendite che sembrerebbero riconducibili in molti casi agli stessi soggetti". È la vicenda che ha per protagonista "Taglia e Cuci", azienda di Cavarzere, e che giovedì è oggetto di un'interrogazione parlamentare firmata dal deputato Michele Mognato (Articolo Uno Mdp) e sottoscritta anche da Delia Murer e Davide Zoggia. "Il sindacato di categoria ha più volte denunciato aspetti poco chiari - scrivono - e dubbi di legalità su un sistema fatto di continue aperture e chiusure aziendali, rilevando tempistiche sospette e percorsi fallimentari che provocano ricadute occupazionali negative e oneri a carico dell'Inps".

"La Taglia e Cuci Denim srl - proseguono - sarebbe solo l'ultima di una serie di società che si sono susseguite negli anni; la proprietà di queste aziende sarebbe in tutti i casi riconducibile alla «AM group srl» e in alcune situazioni alle medesime persone legate tra loro da un rapporto famigliare; alcune di queste utilizzavano lavoratrici in nero; a seguito delle richieste sindacali di incontro e chiarimento si sono verificate situazioni di tensione, licenziamenti e cessazione delle attività". "Cinquanta lavoratrici sono state licenziate - specificano - Mentre i soggetti continuerebbero nel loro percorso di chiusura e apertura delle attività; la guardia di finanza di Cavarzere e l'Inps di Venezia sono a conoscenza della situazione; il sindacato è intervenuto nei confronti del sindaco del Comune di Cavarzere e del presidente della Regione Veneto per richiedere un tavolo di confronto con la società".

"Chiediamo - concludono - se il governo sia a conoscenza di quanto riportato e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere per garantire la continuità lavorativa delle impiegate dell'azienda, anche considerando il susseguirsi continuo dei cambi di proprietà di queste società". 

Intanto le lavoratrici, insieme ai sindacati Filctem Cgil e Femca Cisl, hanno organizzato un'altra mobilitazione, venerdì, "decise a far sentire la loro voce, a chiedere chiarezza, il rispetto dei loro diritti e il pagamento dei salari non corrisposti", come denunciato dalle sigle, che hanno aperto una vertenza nei confronti della società. La loro marcia inizierà dal cancello della ditta, alle 9.15, fino ad arrivare in corteo al municipio, per poi proseguire fino al mercato, dove ci sarà un volantinaggio.

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