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La mannaia delle schede regionali: meno letti in Rianimazione a Dolo

A partire dal 1 dicembre i posti passeranno da sette a quattro. Cinque infermiere saranno "dirottate" in Ginecologia per rinforzare i turni. L'Ulss: "A livello globale, con Mirano, si rispettano i parametri nazionali"

Una riorganizzazione che era nell'aria da tempo, ma che nel giro di pochi giorni diventerà effettiva. Le schede ospedaliere approvate dalla Regione ormai più di due anni fa, infatti, prevedevano il taglio dei posti letto del reparto di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale di Dolo. Con il passare dei mesi, poi diventati anni, però, c'era chi aveva pensato che la "mannaia" indicata nel documento non sarebbe mai stata applicata. Si sbagliava. 

Tutto cambierà a partire dal 1 dicembre, ossia dalla prossima settimana. E sarà a regime entro la fine dell'anno. I posti letto del reparto passeranno da 7 a 4, con il trasferimento anche di cinque infermiere. Su decisione della dirigenza andranno a "rinforzare" lo staff del reparto di Ginecologia, permettendo in questo modo di poter contare su due turni anziché su uno solo. Il taglio di posti letto, deciso a suo tempo sulla base dei dati relativi a ricoveri e degenze, ha lasciato dietro di sé alcune perplessità. Specie tra i cittadini che anche di recente hanno alzato la voce per mantenere i servizi esistenti nel nosocomio di Dolo, senza che quest'ultimi venissero trasferiti a Mirano. L'Ulss 13, naturalmente, guarda ai numeri in maniera globale, sottolineando come comunque i due nosocomi mettano a disposizione in totale un numero di posti letto che soddisferebbe a pieno gli standard richiesti a livello nazionale in base alla popolazione residente nel territorio di competenza.

In Rianimazione, dunque, non sarebbero più previsti tre infermieri in servizio in contemporanea, bensì due. In questo modo, però, a rigor di logica sarà più complicato muovere uno degli operatori (come invece accade tuttora) in caso di emergenze che interessano degenti in altre aree dell'ospedale, magari per il peggioramento del quadro clinico. Si tratterebbe di una sorta di "pronto intervento interno" che entra in gioco con il medico in caso di gravi necessità.  Ora dovrà essere rimodulato.

Stando alle schede ospedaliere approvate nel 2013, nell'ambito territoriale dell'Ulss13 i posti letto di terapia intensiva, non contando i dieci dedicati alla tipologia cardiologica, caleranno a sedici. Il "grosso" dei ricoveri sarà quindi gestito dall'ospedale di Mirano, che non vedrà comunque mutare il numero di posti letto a disposizione. "Come stabilito dalle schede ospedaliere regionali - dichiara l'Ulss 13 - i posti letto della Rianimazione dell'ospedale di Dolo passeranno da sette a quattro entro il 31 dicembre. Il totale aziendale di posti letto di Rianimazione sarà quindi di 16, contando anche Mirano. Si ricorda che ogni reparto ospedaliero, quindi anche la Rianimazione, deve rispettare dei parametri nazionali in fatto di posti letto in rapporto al suo bacino di utenza. Quello della Ulss 13 - conclude - equivale a circa 270mila abitanti, in linea perfettamente con i 16 posti letto definiti dalle schede regionali". 

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