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Profughi, Zappalorto "benedice" Trivignano. Stipendi, scure in arrivo

L'ex scuola elementare ospiterà una cinquantina di migranti: "Tendopoli impossibili". Retribuzioni dei comunali: "Forse blocco delle assunzioni"

"Nessuno si deve tirare indietro". In tutti i sensi. Sia il Comune nei suoi doveri nei confronti del ministero, sia i dipendenti di Ca' Farsetti e quanti hanno a che fare con la macchina comunale. A sottolinearlo è il commissario prefettizio Vittorio Zappalorto, che venerdì mattina ha "spianato" la strada per l'arrivo dei profughi all'interno della ex scuola di Trivignano, un edificio dismesso da poco tempo e considerato in buone condizioni.

Dopo la riunione a livello regionale in Prefettura di mercoledì, dunque, inizia a prendere forma il piano predisposto dal ministero dell'Interno per cercare di gestire l'emergenza sbarchi in Sicilia. L'indicazione è di cercare strutture in grado di ospitare i migranti per massimo 48 ore, per poi essere smistati in altro modo. Tra le ipotesi nel Veneziano è quindi saltata fuori la ex scuola elementare di Trivignano, che potenzialmente potrebbe ospitare una cinquantina di persone: "L'individuazione degli hub - ha dichiarato il commissario - risponde alla precisa necessità di attuare una decisione già presa in Conferenza unificata dei sindaci. Altre possibili soluzioni individuate, come l'allestimento di una tendopoli, sono risultate poco praticabili, non garantendo una qualità di vita dignitosa per le persone ospitate”. Per poter essere operativo il plesso di Trivignano necessita solo di piccoli interventi, come l'installazione delle docce. Per il resto non ci sarà alcun "niet" da parte dell'amministrazione lagunare, a differenza di quanto accade per esempio a Padova. Gli interventi e i costi per il mantenimento dei profughi saranno a carico del Ministero dell'Interno.

Altro fronte caldo, come detto, è quello degli stipendi dei comunali. Che potrebbero non vedersi rinnovare l'accordo sugli integrativi: "Le misure che adotteremo, anche nei prossimi giorni, per portare in porto il bilancio preventivo saranno comunque ispirate da un principio di equità: nessuno potrà essere esentato dal fare i sacrifici necessari, che toccheranno quindi tutti i capitoli di spesa. Gli obiettivi da raggiungere – ha proseguito – sono difficili e richiedono la collaborazione di tutti, compresi i dipendenti del Comune e delle società partecipate. Mercoledì prossimo incontrerò le organizzazioni sindacali per definire le modalità degli interventi che potranno riguardare anche il blocco delle assunzioni e dei passaggi di livello".

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