Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

I test rapidi sono assimilabili ai tamponi molecolari

Il dottor Roberto Rigoli, coordinatore delle Microbiologie della Regione Veneto: «Avevamo visto giusto». Il documento della Prevenzione del ministero: «Gli antigenici valida alternativa»

Il dottor Roberto Rigoli, archivio

«Siamo stati la prima regione che ha affrontato il tema e l’utilizzo dei test antigenici di ultima generazione. Oggi la circolare del ministero della Salute ci conferma che abbiamo preso la strada giusta». Così il dottor Roberto Rigoli, coordinatore delle Microbiologie della Regione del Veneto, ha espresso soddisfazione per il testo del documento redatto dalla direzione generale della Prevenzione sanitaria ministeriale con gli aggiornamenti sul Covid-19 e le strategie di testing. In esso si fa riferimento ai test antigenici di ultima generazione, spiegando che “sembrano mostrare risultati sovrapponibili ai saggi di Rt-Pcr (molecolari), specie se utilizzati entro la prima settimana di infezione, e sulla base dei dati al momento disponibili risultano essere una valida alternativa".

«L’efficacia dei test tradizionali è confermata, e continuano ad essere di validità inalterata nelle operazioni di screening della popolazione, ma si riconosce che quelli di ultima produzione, caratterizzati da tecnologia a fluorescenza, hanno una sensibilità di livello molto elevato che può ridurre il ricorso ai test molecolari nella ricerca di conferma in caso di positività - ha continuato Rigoli - Penso sia un momento che conferma di come in Veneto si sia affrontata la pandemia senza aspettare da altri risultati. Stiamo sperimentando nuovi metodi diagnostici ancor più sensibili e specifici, puntando a una qualità elevata anche a vantaggio di una riduzione dei tempi di attesa e dei costi».

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