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Il Cocit sul futuro della tangenziale di Mestre: "via Autovie Venete, tutto in mano a Cav"

Passare da una divisione bipartita alla totale gestione da parte della società veneta, questa la richiesta del coordinamento dei comitati contro l'inquinamento: inviata lettera al Ministero

Attualmente la gestione della tangenziale di Mestre è ripartita tra Autovie Venete (cui è affidato un terzo del totale, di circa 3 chilometri) e Cav (Concessioni Autostradali Venete), per la restante parte, compresa la bretella per l’aeroporto Marco Polo.

E’ di questi giorni, lo riportano i quotidiani locali, la richiesta da parte del Cocit (coordinamento dei comitati contro l’inquinamento della tangenziale) di affidare l’intera gestione della strada proprio al Cav, con l’obiettivo di attuare al più presto migliorie quali nuove barriere fono-assorbenti e mitigazione verde contro il notevole apporto di polveri sottili che quotidianamente arriva alle zone circostanti.

Per di più sembrerebbe che tra Cocit e Autovie Venete i rapporti non siano dei migliori: da Cocit farebbero sapere che la società friulana non avrebbe mostrato il necessario interessamento alle problematiche messe in luce, e più in generale a un dialogo costruttivo, cosa invece fatta da Cav, aperta all’ascolto.

Il coordinamento dei comitati ha dunque raccolto quasi 300 firme dalle persone che abitano nei pressi della tangenziale e, sfruttando il fatto che la concessione di Autovie è in scadenza, ha inviato una lettera al Ministero delle Infrastrutture, oltre che al Comune di Venezia, alle due società autostradali e ai presidenti di Veneto e Friuli: l’esplicita richiesta è quella di consegnare l’intera gestione della tangenziale a Cav.

Quest’ultima in tempi recenti ha provveduto a sostituire le precedenti barriere fono-assorbenti nel suo tratto di competenza, ma lo stesso non si può dire della parte gestita da Autovie, dove le barriere o non ci sono o sono in cattivo stato. Il passaggio di concessione peraltro verrebbe approvato anche da Cav, che con un maggior numero di km sotto gestione potrebbe avere un guadagno più alto dai pedaggi ai caselli dell’A4.

La maggiore preoccupazione è quella legata alle persone che vivono a ridosso della tangenziale: una strada su cui - nonostante l'alleggerimento del traffico dopo l'inaugurazione del Passante di Mestre - circolano mediamente 90 mila mezzi al giorno, con le relative emissioni di polveri sottili. 

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