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Cronaca Chioggia

Impianto gpl di Chioggia, il Tar respinge il ricorso: "Irricevibile, oltre i termini di legge"

Il "Comitato per la promozione del porto di Chioggia", ora, potrà tentare di ricorrere al Consiglio di Stato, ma dovrà mettere in conto ulteriore esborso di denaro

"Irricevibile". Questa la risposta del Tar del Veneto, sezione di Venezia, in merito al ricorso presentato dal "Comitato per la promozione del porto di Chioggia" per la sospensione dei lavori sull’impianto di gpl di Punta Colombi a Chioggia, a poche centinaia di metri dal centro cittadino. Irricevibile perché secondo il giudice incaricato il ricorso è arrivato oltre i termini previsti dalla legge. Il passo successivo sarebbe quello di ricorrere ad un appello al Consiglio di Stato, ma in questo caso il comitato dovrebbe valutare anche l'aspetto economico, dopo un esborso di circa 6mila euro per pagare le spese di lite e il ricorso.

"Siamo soddisfatti dell’esito, che ci aspettavamo, - spiegano Socogas in nota - perché questa sentenza arriva in un momento in cui si è voluto alzare ulteriormente il tono della polemica, continuando a divulgare informazioni false e giocando ad uno 'scaricabarile' che ha tentato di screditare di fronte all’opinione pubblica l’azienda e la sua reputazione. Dalle motivazioni della sentenza emerge chiaramente come Costa Bionergie e Socogas abbiano sempre fatto tutto quello che era richiesto dalla legge dello Stato, seguendo con correttezza e in piena trasparenza l’iter amministrativo previsto e fornendo agli enti coinvolti nel processo decisionale una documentazione completa in cui era evidente la volontà di realizzare l’impianto di stoccaggio di gpl".

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