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A Venezia salgono i consumi e le spese per il gas domestico: quasi 700 euro l'anno

È quanto emerge da un'indagine di SosTariffe.it, che rileva un aumento dei consumi del 45,6% dal 2014 al 2015: "Ci sono soluzioni per risparmiare anche il 50 per cento"

Con l’avanzare del freddo i consumi di gas subiscono un incremento, gonfiando inevitabilmente la relativa bolletta e pesando di conseguenza sui portafogli degli utenti. E se a Venezia il dato relativo ai consumi pro capite resta piuttosto basso se rapportato agli altri capoluoghi del Veneto, c'è da registrare un netto aumento tra il 2014 e il 2015. È il risultato dell'indagine di SosTariffe.it, che inserisce Venezia al penultimo posto nella classifica dei consumi con 824,41 metri cubi l'anno e una variazione del + 45,66% sull'anno precedente. Che significa una spesa media di 690,84 euro.

I consumi medi più alti in regione sono rilevati a Rovigo: 1620 metri cubi. A questa città dunque appartiene la bolletta media più salata, circa 1.308 euro in un anno. Seguono Vicenza, Belluno, Treviso, Verona, Venezia e Padova: è quest'ultima la città con i consumi minori, con un fabbisogno energetico pari a 557 metri cubi, che significa una spesa annua media di quasi 484 euro. Padova è anche la città veneta dove viene registrato il calo maggiore di consumo medio di energia: nel 2015 circa il 18,3% in meno di gas rispetto all’anno precedente.

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Ma quali sono gli accorgimenti migliori per ridurre le spese? "Passare al mercato libero del gas confrontando le offerte e scegliendo la proposta migliore può comportare in Veneto un risparmio in bolletta che va dal 13% al 19% annui - rileva SosTariffe.it - Quello che tuttavia pesa di più sulla spesa annua di gas è, di certo, disperdere l'energia senza fare attenzione e ignorando alcune accortezze che permetterebbero di tagliare gli sprechi e avere una spesa più leggera". Ecco alcuni consigli:

• abbassare il riscaldamento: ridurre anche solo di un grado la temperatura del riscaldamento domestico può permettere un dispendio minore di gas. Ad esempio se si imposta la caldaia a 19° invece che 20° si può tagliare la bolletta del 6% circa;

• valvole termostatiche: permettono di regolare automaticamente l’afflusso di acqua calda ai termosifoni, impostando adeguatamente la temperatura dell’ambiente domestico ed evitando sprechi e dispersione di calore fino al 15%;

• caldaia a condensazione: sostituire l'impianto tradizionale con una caldaia a condensazione comporta una spesa iniziale, che però viene ammortizzata negli anni con il risparmio ottenuto in bolletta. Grazie a una caldaia di questo tipo, infatti, si possono ridurre gli sprechi e risparmiare mediamente per circa il 27%.

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