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Soccorsa a Polesella, ora è libera: la tartaruga salvata dai pescatori torna in mare a Chioggia

La loro corazza non deve ingannare: sempre più le Caretta sull'alto Adriatico vengono trovate in difficoltà, ferite dall'impatto con le eliche delle barche o impigliate nelle reti

Soccorsa e curata da un veterinario a Polesella, in provincia di Rovigo, dopo essere stata avvistata in difficoltà da alcuni pescatori, tornerà in mare mercoledì una tartaruga di grandi dimensioni ricoverata e rimessa in sesto all'ospedale delle tartarughe gestito dalla Fondazione Cetacea di Riccione, che collabora con il Wwf.

Coperte da una spessa corazza, le tartarughe di mare compiono percorsi impressionanti nel corso della loro vita, scegliendo mari più caldi e pescosi quando arriva la stagione degli amori e bisogna trovare un habitat adatto ai piccoli. Le temperature miti dell'Adriatico sono molto gradite, specie agli esemplari più diffusi, le Caretta caretta, che risalgono dal Canale d'Ontranto il nostro mare, arrivando fino alle coste dell'Emilia Romagna e del Veneto. 

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Molte sono quelle trovate in difficoltà perché impigliate nelle reti dei pescatori, che rischiano il soffocamento, o quelle curate dopo l'impatto con le eliche dei natanti che le feriscono, o assistite perché sotto choc dopo gli incidenti contro le prue delle barche.

Il Coordinamento Litorale Veneto racchiude i principali enti e istituzioni che operano sulle coste venete per la salvaguardia di questi animali protetti: Wwf Italia, Museo di Storia Naturale di Venezia, Comune di Jesolo e Museo di Jesolo, Azienda Regionale Veneto Agricoltura e Università di Padova. A questo si aggiunge la Regione Veneto con azioni di monitoraggio scientifico e a favore della conservazione delle popolazioni di tartarughe marine nei nostri mari.

Grazie al Wwf e alla Fondazione Cetacea e con l’aiuto anche di capitanerie di porto e del corpo dei carabinieri forestali si vuole proteggere questi animali e soprattutto l’ambiente marino i cui vivono, anche con l’aiuto di molti pescatori, amici del mare, e dei bagnanti sulle spiagge. Per il litorale della Regione Veneto è anche attivo un numero di pronto intervento: 348 2686472, che fa capo all’Oasi Wwf Dune degli Alberoni (Venezia-Lido), cui fa riferimento anche la rete di enti ed istituzioni che lavorano per un obiettivo comune: proteggere questi abitanti naturali dei nostri mari.

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