Cronaca

La tassa sui rifiuti per alcuni Comuni peserà di più: nuovo sistema Arera

Veritas: «L'applicazione del metodo di calcolo dell'Autorità andrà gestita dai sindaci e dal Consiglio di Bacino Venezia Ambiente». Il Comune di Dolo vuole neutralizzare il conguaglio con le risorse Covid

Una foto del termovalorizzatore di Fusina

Smaltire i rifiuti costerà di più. «Data l’applicazione del nuovo metodo di calcolo tariffario della Tari (il tributo comunale sui rifiuti) e della Tarip (la tariffa a corrispettivo, in base alla produzione di rifiuto secco), decisa dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) - ha spiegato Veritas - , lo sforzo sarà quello di rendere più omogenei possibile gli standard di servizio (dove possibile), producendo economie di scala in grado di annullare o minimizzare gli aumenti del nuovo sistema Arera. I Comuni che vedranno crescere le bollette sono solo 5 su 45 - afferma la partecipata che si occupa di servizio idrico e rifiuti - e l’aumento sarà probabilmente bilanciato o assorbito».

Per Veritas, comunque, peserebbero, «i 4 milioni annui di maggiori costi causati dal ritardo dell’autorizzazione all’impianto di termovalorizzazione e recupero energetico del Combustibile solido secondario (Css) di Fusina. L’applicazione del nuovo metodo - continua - andrà gestita dai sindaci interessati e dal Consiglio di Bacino Venezia Ambiente. Invece, i soldi spesi per smaltire il Css in altri impianti saranno interamente a carico della collettività». Il Comune di Dolo ha fatto sapere, al riguardo, che: «gli aumenti derivanti dalla nuova metodologia di calcolo - saranno - neutralizzati dall’amministrazione, per i cittadini e gli esercizi. Nessun incremento rispetto allo scorso anno, per il servizio di gestione dei rifiuti urbani». «Un risultato raggiunto grazie alla ferma presa di posizione dell’amministrazione in seno al Consiglio di Bacino Venezia Ambiente», commentano il vicesindaco di Dolo Gianluigi Naletto e l’assessore al Bilancio Cristina Nardo. 

Arera ha stabilito il nuovo metodo in base al quale si registra un aumento massimo del 6,6% per tutta l’area gestita, con un conguaglio 2020, per il Comune di Dolo, pari a 167.875,00 euro, da recuperare nelle tre annualità 2021/2023: 55.958,00 euro in più all’anno, scrive il Comune. «Il nuovo metodo avrebbe pesato sugli enti di piccola e media dimensione, come il nostro, specie se hanno intrapreso percorsi di revisione del sistema, finalizzati all’incentivazione della differenziazione del rifiuto - ha aggiunto il vicesindaco -. Ho chiesto un impegno da parte del Consiglio di Bacino Venezia Ambiente a valutare un riequilibrio dei costi e a chiedere ad Arera un allungamento dei tempi di recupero del maggiore conguaglio tariffario». Con una delibera, che sarà presentata in Consiglio comunale, il 28 gennaio, l'amministrazione intende far in modo di finanziare interamente i 55.958,00 euro in più mediante il ricorso alle risorse Covid messe a disposizione dello Stato.

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