Scontro sulla tassa di soggiorno a Jesolo: sabato si dimettono tutti i vertici dell'Aja

Linea dura dopo la decisione dell'amministrazione comunale di aumentare l'imposta, con delibera approvata in Consiglio. "È a scapito dello sviluppo economico della città"

Dimissioni generali. Tutti i vertici dell'associazione jesolana albergatori (Aja) hanno deciso sabato di abbandonare il loro incarico, in segno di clamorosa protesta contro la decisione dell'amministrazione comunale di aumentare la tassa di soggiorno, con delibera del Consiglio.

"Delusione e mancanza di dialogo"

"Il Comune - scrivono - ha completamente disatteso le aspettative dell’associazione, a discapito dello sviluppo economico della città - quindi, a seguito del - mancato coinvolgimento delle associazioni di categoria, della totale assenza della concertazione, vista la colpevole mancanza della condivisione, la completa disattenzione alle istanze delle categorie, la grave prospettiva di ridurre il potere d’acquisto delle famiglie in vacanza, la mancanza totale di rendicontazione dell’introito derivante dalla tassa di soggiorno, l'assenza di progettualità, la miopia amministrativa e di lungimiranza progettuale, sulla quale le categorie sono continuamente tenute all’oscuro, il grave danno all’immagine della città, la prospettiva di mettere a rischio posti di lavoro e l'imbarazzante tradimento delle possibilità di dialogo e di condivisione, Aja rigetta in ogni sua parte i contenuti della delibera di aumento dell’imposta di soggiorno. Tutti i vertici Aja hanno rassegnato le dimissioni. Il presidente Alessandro Rizzante ha chiesto che tutti gli albergatori presenti nelle altre realtà (vedi Consorzio JesoloVenice e Jesolo Turismo Spa) facciano altrettanto. In 60 anni di storia dell’associazione, una decisione del genere non era mai stata assunta".

L'associazione albergatori Jesolo al Comune: "Non si aumenti la tassa di soggiorno"

Il sindaco: "Tariffe in linea con quelle di tutta Italia"

Per parte sua, il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia ha voluto sottolioneare come la proposta di Aja sia stata valutata, ma scartata perché fatta "su dati non reali". Il primo cittadino si difende specificando che le tariffe applicate per quest'anno sono in linea con le tariffe di tutta Italia (e in alcuni casi anche inferiori alla media).

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