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Rialto, foto da web

Rialto, foto da web

Tassista pestato: «Vicini all'identikit dei tre aggressori. Uno è veneziano»

L'avvocato: «La condotta del conducente è stata ineccepibile: non sono trasportabili persone in stato di alterazione alcolica»

Sta meglio ma ha una prognosi di 30 giorni Elia Fiorin, il tassista 23enne mestrino che sabato si è presentato dai carabinieri raccontando di avere riportato la rottura del setto nasale, come da referto medico, dopo essere stato aggredito e pestato a bordo del suo mezzo acqueo. Il fatto sarebbe accaduto verso le 6.30, poco distante dall'imbarcadero Actv di Rialto. Il taxi era ormeggiato in riva, lato Ca' Farsetti, quando 3 uomini, sui 45-50 anni, si sarebbero avvicinati e poi saliti a bordo, dicendo al conducente di dirigersi al Lido. La testimonianza è sostenuta dall'avvocato che assiste il ragazzo.

La richiesta

«Crediamo di essere vicini all'identikit degli aggressori - ha detto il dottor Jacopo Molina, legale del tassista -. I due stranieri sono con tutta probabilità persone che lavorano a Venezia. Il terzo sarebbe un veneziano, uno del posto quindi. Il mio cliente ha tenuto un comportamento ineccepibile - afferma Molina -. Ha detto loro che non avrebbe potuto trasportarli nel loro stato di evidente alterazione alcolica, come da disposizioni di legge in merito. Ma al rifiuto è scattata l'aggressione. I tre si sono poi dati alla fuga imboccando Ramo dei Bombaseri - la calletta che porta in campo San Bartolomio e verso il ristorante Al Graspo de ua -. Abbiamo chiesto al Comune l'acquisizione della registrazione delle telecamere. Non dovrebbe essere difficile identificare le persone, visto che alle 6.30 del mattino c'è già luce. Appena saranno disponibili i risultati avremo gli elementi per denunciare i responsabili».

Indagini e referto

Confermate le indagini, a oggi in corso, da parte dei militari dell'Arma, probabilmente già all'opera sul contenuto delle registrazioni della videosorveglianza. Certificato anche l'ingresso al Pronto Soccorso dell'ospedale Civile di Venezia, alle 7 del mattino di sabato, del giovane, colpito più volte in faccia e con rottura del setto nasale. Il tassista si è rivolto ai sanitari del San Giovanni e Paolo non, come in un primo momento era sembrato, visto l'accertamento di un trauma analogo per un altro paziente a Mestre, a quelli dell'ospedale dell'Angelo.

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