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Martedì, 28 Giugno 2022
Cronaca

Tassisti a Ca' Farsetti: "Revocate le licenze illegali, così non si lavora"

Incontro giovedì mattina: la categoria chiede che sia rispettata la sentenza del Consiglio di Stato che imponeva il ritiro di 25 licenze concesse nel 2012

Una disputa che va avanti da anni, due parti contrapposte e in mezzo bandi, denunce, avvocati e ricorsi. Motivo del contendere sono 25 licenze per taxi acqueo concesse dal Comune di Venezia con un bando del 2012, poi dichiarate illegittime dal Consiglio di Stato con due sentenze diverse. Il problema è che, nonostante la sentenze, Ca' Farsetti ha sempre tirato dritto, continuando a permettere l'esercizio della professione ai 25 tassisti designati.

Un nuovo capitolo è andato in scena giovedì mattina, con il primo incontro ufficiale tra i rappresentanti della categoria dei tassisti e l'amministrazione comunale di Luigi Brugnaro. In sostanza si chiede che venga rispettato quanto stabilito dal Consiglio di Stato e che le "nuove" licenze siano ritirate. Il motivo? Troppi taxi nei canali, troppa concorrenza (specialmente considerato che al tempo del bando si era in piena recessione economica) e traffico eccessivo. Non solo: vengono contestate anche le modalità di attribuzione dei punteggi di quel bando, da cui, secondo la categoria, sarebbero rimasti esclusi tassisti "sostituti" con molti più anni di anzianità alle spalle rispetto a quelli che vinsero il concorso. Accuse che tra l'altro troverebbero conferma nell'ultimo grado di giudizio del Consiglio di Stato, quello datato gennaio 2015.

Moderata soddisfazione per l'incontro di giovedì è stata espressa da Franco Vitturi, rappresentante dei tassisti: "Ci ha accolti Derek Donadini, vicecapo di gabinetto del sindaco. Con lui abbiamo avuto un colloquio approfondito durato quasi un'ora e mezza, in cui abbiamo esposto le nostre ragioni: noi chiediamo solo che sia rispettata la legge e che le licenze siano revocate, mentre finora il Comune ha sempre continuato per la sua strada". "Donadini ha preso atto delle nostre rimostranze - prosegue Vitturi - e tra due giorni vedrà i responsabili dei trasporti".

Dall'altra parte restano i 25 tassisti che, anche se in modo giudicato illegittimo, operano ormai da tre anni in laguna. A loro volta, preoccupati per la sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe togliere loro il lavoro, nei mesi scorsi hanno inscenato una serie di proteste, arrivando anche a gesti estremi: in marzo due di loro avevano minacciato di gettarsi giù da Ca' Farsetti, se non avessero avuto ascolto. Avevano spiegato che, vista la licenza ottenuta, avevano messo in piedi società individuali e investimenti da centinaia di migliaia di euro. Insomma, la battaglia prosegue: un'altra bella gatta da pelare per l'amministrazione Brugnaro.

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