Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Avm, si attende lo sblocco della crisi dal sindaco. C'è un altro sciopero il 12 maggio

Il primo cittadino dovrebbe convocare le organizzazioni sindacali domani. La Rsu al tavolo aziendale lunedì. Seno: «Disdetta necessaria ma ora riscrivere assieme una nuova contrattazione». Qualche sigla non si presenta

immagini dello sciopero Avm del 23 aprile scorso

Sono molte le speranze riposte nell'incontro con il sindaco Brugnaro per lo sblocco della vertenza Avm. Già domani dovrebbe arrivare la convocazione che le organizzazioni sindacali hanno chiesto unitariamente giovedì, prima dello sciopero. Tutti credono che da lì potrebbe iniziare il superamento dello stallo. Gli utenti, che continuano a patire disagi per i ritardi dei mezzi pubblici; i lavoratori, che chiedono il ritiro della disdetta aziendale e hanno bloccato il ponte della Libertà venerdì scorso, e l'azienda, che convoca le organizzazioni per iniziare una trattativa nonostante il ritiro della contrattazione di secondo livello. 

Lo ha fatto anche venerdì scorso per lunedì, stamattina. «Al tavolo aziendale siamo disponibili ad affrontare anche le tematiche da voi prospettate, cui riteniamo vadano aggiunti altri temi, per esempio salario e normativa d'ingresso dei neo assunti, servizi, qualità, flessibilità contrattuale, riqualificazione e formazione - ha scritto il direttore Avm Giovanni Seno - La difficoltà aziendale ha imposto per la sostenibilità futura azioni immediate, anche alla luce dei dati economici del primo trimestre 2021 che sono peggiori del previsto. La disdetta della contrattazione di secondo livello deve avere il comune obbiettivo di scrivere assieme un nuovo contratto integrativo, moderno ed efficace, per tutte tre le società del gruppo (Avm, Actv, Vela) che sostituisca e superi gli oltre 1.300 accordi stratificati nei decenni passati. Per quanto riguarda l'attivazione del tavolo istituzionale tra Comune, Città metropolitana, Regione e Governo ho avuto dal sindaco la disponibilità a convocarlo svolgendo un ruolo nel sostenere la specificità della mobilità veneziana. Auspicando un ritrovato clima di collaborazione, utile anche al superamento degli attuali disagi patiti dai cittadini nella fruizione dei servizi, vi convochiamo lunedì 26 aprile». 

«La Rsu (delegati più che altro, mentre le segreterie sindacali per lo più non avrebbero preso parte) ha avuto un confronto con la direzione aziendale per provare a discutere stamattina - ha scritto Francesco Sambo, segretario regionale della Uiltrasporti -. Ma il muro del direttore è stato granitico. Nessuna apertura (sul ritiro della disdetta per ricominciare a trattare ndr). Ora aspettiamo di essere ricevuti nuovamente dal sindaco (dopo il 19 marzo scorso) e diremo che con questa azienda non si riesce a parlare e ancora meno a fare trattativa sindacale. Manca completamente da parte aziendale un rapporto minimo di relazioni industriali, un valore fondamentale per guidare un gruppo importante e socialmente indispensabile per il territorio». 

C'è anche un altro sciopero in vista, il 12 maggio dalle 10 alle 13. Lo ha proclamato il sindacato di base Usb a livello nazionale ma a Venezia si declina nella vertenza in atto per il secondo livello (anche se è stato proclamato per il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale). Usb, attraverso il segretario Alberto Cancian, ha spiegato di non aver partecipato all'incontro aziendale nemmeno con i delegati. «Non ho ritenuto di parlare di quello che l'azienda ha deciso di fare unilateralmente. Ho un mandato dai lavoratori e quando i lavoratori ci daranno altre disposizioni, sarò ben lieto di rappresentarli al meglio». «Non mi risulta che i delegati abbiano affrontato con l'azienda il tema dell'ammorbidimento dei turni più pesanti, che era una delle questioni emerse a piazzale Roma durante lo sciopero - ha detto Igor Cuzzolin segretario di Ugl Aft - . I delegati hanno parlato dei rinforzi dei mezzi Actv per la zona gialla e delle corse scolastiche». Il primo maggio Avm ha avvisato attraverso i social che ci sarà una riduzione del servizio automobilistico urbano ed extraurbano. Si tratta del primo weekend festivo a Venezia in zona gialla. Il Comune ha previsto dal 30 aprile al 2 maggio e poi dal 7 al 9 maggio un limite all'accesso in alcune aree e piazze del centro di Venezia dalle 15 alle 22, per evitare assembramenti che aggravino la diffusione di Covid 19. 

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