Giro di vite dopo le tragedie, più controlli dei vigili nel settore edile

Tavolo ad hoc in prefettura giovedì mattina. Presenti i responsabili di Inps, Inail e Spisal, oltre ai vari vertici delle forze dell'ordine

Due incidenti gravissimi sul posto di lavoro, che hanno coinvolto uomini in età avanzata. Per Remo di Lete, 77enne di Oriago di Mira, non c'è stato nulla da fare, dopo essere stato colpito alla schiena da una pesante lastra di ferro; per un impresario di Mirano di 74 anni, invece, la caduta dal tetto di un capannone ha avuto come conseguenze un grave trauma toracico e diverse sospette fratture. E' rimasto in prognosi riservata per diversi giorni. Si tratta di episodi avvenuti lo scorso 8 ottobre, e che hanno riproposto ancora una volta il drammatico problema della sicurezza, che desta un forte allarme nella comunità, tanto per il risvolto umano della questione, quanto per quelli sociali ed economici. E le istituzioni, dopo queste tragedie, intendono vederci più chiaro, anche alla luce dell'incremento delle morti nel nordest: dall'inizio del 2015 sono già 7 gli infortuni mortali registrati nella sola provincia di Venezia.

Ecco perché giovedì mattina si è tenuta nella sede della Prefettura di Venezia una riunione apposita, cui hanno partecipato il prefetto, i responsabili provinciali della direzione territoriale del lavoro, dell'Inps, dell'Inail e degli Spisal. Al vertice hanno presenziato anche il comandante provinciale dei vigili del fuoco, Loris Munaro, e i vertici delle forze dell'ordine: obiettivo esaminare la problematica degli infortuni sul lavoro, definendo un possibile quadro di collaborazione istituzionale tra le parti, per cercare di arginare il fenomeno e tutelare l'incolumità e la salute dei lavoratori. Ciò che ne è emerso è l'esigenza di potenziare i livelli di legalità e sicurezza sui luoghi di lavoro, con riguardo particolare ai cantieri edili e a quelli ritenuti maggiormente a rischio. I vari partecipanti al tavolo hanno convenuto sulla necessità di potenziare maggiormente l'azione di prevenzione, anche attraverso nuovi percorsi formativi ed informativi per dipendenti e datori di lavoro.

È stato inoltre deciso di avviare un'azione di sensibilizzazione nei confronti dei sindaci, affinché assicurino un maggior coinvolgimento delle polizie locali, segnalando agli organismi di vigilanza ogni situazione di irregolarità riguardante le attività produttive e lavorative del territorio. In particolar modo sarà richiamata l'attenzione sulla necessità di svolgere continui controlli, dal momento che è emerso che molte attività produttive vengono svolte in siti adibiti ad abitazione, in violazione delle più elementari norme di sicurezza.

Non solo salvaguardia. L'incontro è stato infatti l'occasione per fare un po' di chiarezza su una realtà, quella del mondo del lavoro, che si sviluppa in maniera più rapida rispetto alle istituzioni. E' tutto un proliferare di nuovi contratti e di nuovi inquadramenti, che se hanno come scopo quello di fornire una scossa all'economia, determinano anche una situazione d'incertezza sulle norme che li regolano.  Per questa ragione verranno organizzati in futuro degli incontri ad hoc con i rappresentanti delle associazioni di categoria. Sensibilizzando al contempo sull'importanza della prevenzione.


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il Veneto resta giallo? Zaia: «Dipendiamo da Rt, ma non abbiamo demeriti per cambiare zona»

  • Natale con congiunti ma senza abbracci: le regole per cenone e veglione di Capodanno

  • 60enne si allontana da casa e scompare, trovato senza vita

  • Domani si decide sul colore del Veneto, Zaia: «Pressione su ospedali, ma tutto sotto controllo»

  • Coronavirus, il prossimo mese il Veneto potrebbe essere area a rischio elevato

  • Perché Venezia era piena di gatti?

Torna su
VeneziaToday è in caricamento