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Precari, riaperto il confronto con il Comune: "Ma le risposte sono ancora insufficienti"

Si è tenuto venerdì mattina in Comune il tavolo tra Amministrazione e rappresentanti sindacali. Il primo dicembre un nuovo summit in cui "richiederemo risposte chiare"

"Risposte insufficienti". Questo quanto sottolineato dai gruppi sindacali al termine del tavolo di trattativa di venerdì mattina a Ca' Farsetti con il Comune di Venezia in merito al precariato. Durante l'incontro l'Amministrazione Comunale ha comunicato d’aver assunto la scelta di operare per l’anno 2017 le assunzioni possibili con scorrimenti di graduatorie e un nuovo concorso con una riserva del 40% per il personale precario.

"Come Cgil, Cisl, Uil, Csa abbiamo chiesto - spiegano Daniele Giordano (Cgil), Carlo Alzetta (Cisl), Mario Ragno (Uil), Sergio Berti (Csa) - visti gli impegni assunti in Prefettura, di definire il piano pluriennale di assunzioni in modo da avere certezze sui percorsi di deprecarizzazione e assunzione. Il Comune ha risposto che prevede una spesa per il 2017 di 1.680.000 euro di capacità assunzionale pari circa a possibili 80 assunzioni".

Il Comune ha informato i sindacati che intende procedere con una parte scorrendo la graduatoria del 2014 dove ci sono ancora 43 lavoratori e una parte con concorso in cui riservare il 40% al personale precario. "Non possiamo che giudicare come parziale e insufficiente questa risposta - hanno specificato i rappresentanti sindacali - che non riguarda tutti i lavoratori e che da una prima proiezione rispetto alle dichiarazioni dell’amministrazione darebbe una soluzione a un terzo dei precari lasciando senza lavoro tra 60 e 80 persone. Per queste ragioni abbiamo chiesto la presentazione di un piano chiaro e pluriennale che dia risposte certe".

In merito alla revisione dell’atto unilaterale, l’amministrazione ha comunicato la volontà di modificare l’indennità ispettiva del personale dell’ente in servizio al Casinò, e si è detta disponibile a discutere complessivamente degli istituti della contrattazione decentrata. "Non possiamo che prendere atto positivamente della riapertura del confronto . concludono i quattro segretari - ma chiederemo risposte chiare al tavolo del primo dicembre sui lavoratori precari e sulla distribuzione delle risorse economiche mettendo in discussione le scelte adottate nell’atto unilaterale".

Tiepido anche il commento del sindacato Diccap: "L'amministrazione non ha presentato gli atti concreti per dar corso alla deprecarizzazione. È stato ricordato il limite assunzionale per il 2017, pari al 25% delle cessazioni. Lo sforzo sarà quello di raggiungere, assumendo, ovvero 80 assunzioni nel 2017. Abbiamo chiesto di parlare di un piano occupazionale pluriennale: quante risorse a disposizione per assunzioni nel 2017, nel 2018 e 2019? Dove è il piano triennale di deprecarizzazione con le previsioni per 2018 e 2019? Quando verranno banditi i concorsi? Le risposte sono state vaghe, parziali e soprattutto non concrete. L’amministrazione ha proposto un rinvio al 1 dicembre".

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