Cronaca

Taxi troppo colorati, Bergamo: "Se ci sarà bisogno interverremo"

Il Comune pronto ad intervenire se la situazione dovesse degenerare, al momento non è prevista alcuna normativa nel regolamento cittadino

Gli eccessi nei colori delle gondole vennero risolti dalla Serenissima con l'obbligo di dipingerle tutte di nero, ma a Venezia pare che il problema si stia riproponendo con alcuni taxi acquei che si presentano con “livree” sempre più sgargianti e forse irriguardose del decoro cittadino. “Non ci siamo posti il problema - rileva Ugo Bergamo, assessore alla Mobilità, davanti alla questione sollevata da La Nuova Venezia - perché di taxi acquei colorati non ne abbiamo visti molti ma in prospettiva troveremo il modo di mettere dei limiti che, al momento, nel regolamento comunale non sono previsti”.

DAL LEGNO ALLA RESINA - La questione, in effetti, non aveva ragione di essere fino al recente passato quando le imbarcazioni erano pressoché rigorosamente in legno e quindi o erano al “naturale” o al massimo dipinte di bianco. A far cambiare la tendenza è stato il progressivo ingresso in servizi di taxi acquei in vetroresina, materiale meno pregiato e meno costoso nella manutenzione. Proprio la scelta della plastica ha però indotto qualcuno a scegliere colori piuttosto originali, che vanno dal giallo, al viola passando per il grigio. “Ora bisognerà stabilire delle regole - rileva Bergamo - e lo faremo anche se questa novità, di cui non conosciamo il peso numerico, al momento non è così impattante sulla città”.

(ANSA)

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