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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Tassisti, la crisi continua: «Perdite ancora alte senza il turismo internazionale»

Il consorzio Taxiveneto ha presentato i dati degli effetti della pandemia sulla categoria. «A Venezia la situazione più critica»

La categoria dei tassisti analizza gli effetti della pandemia ed evidenzia le difficoltà in questa fase di ripartenza: «La situazione, soprattutto a Venezia, è di grande sofferenza - comunica il consorzio Taxiveneto -. Non si è ripartiti come sperato e l'afflusso del turismo italiano ed europeo ha mitigato solo in parte la riduzione della mobilità».

I motivi principali del crollo, secondo il consorzio, sono i mancati arrivi del turismo internazionale, l'impossibilità di svolgere fiere e convegni, il perdurare dello smart working e l'azzeramento della crocieristica. «Anche quest'anno - specifica la categoria - abbiamo registrato elevati livelli di perdita, analoghi a quelli del 2020, che in alcune zone arrivano all'85%».

I dati emergono da una ricerca di Cgia e sono stati presentati oggi da Taxiveneto, che ha anche proposto una serie di provvedimenti a favore degli operatori che abbiano subito una perdita di fatturato di almeno il 33% rispetto al 2019, chiedendo che siano prorogati nel 2022. Principalmente si tratta di richieste di ristoro economico, ma c'è anche la proposta di prorogare il sistema di voucher per mobilità ai cittadini fragili, oltre ai vari ammortizzatori sociali.

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