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Milano: presentata la stagione 2015-2016 del Teatro La Fenice

Otto nuove produzioni,due opere dedicate ai bambini,i grandi classici diretti da Chung,Tate e Santi per un'offerta teatrale imperdibile

"Abbiamo un'idea di teatro e di musica che da qualche anno si va precisando e che la stagione preparata con il direttore artistico Fortunato Ortombina testimonia". Queste sono state le parole del Sovrintendente del Teatro La Fenice di Venezia, Cristiano Chiarot, alla presentazione della stagione lirica e sinfonica del 2015-2016.

"Siamo di sicuro il teatro dei conti in ordine, ma, di più, - ha aggiunto - come già abbiamo dimostrato nel recente passato, siamo una squadra in grado di mettere in scena, nella prossima stagione, otto nuove produzioni; rappresentiamo un punto di riferimento per i più grandi direttori d'orchestra; offriamo un repertorio unico come quello della Fenice rivitalizzato da straordinarie bacchette come quelle di Chung, Tate e del vivacissimo maestro Nello Santi, oltre che dei più giovani Wellber e Rustioni. Segnalo, per la ricerca musicale del Novecento, la prima veneziana di Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny della celeberrima coppia Brecht Weill e un affondo nella contemporaneità con Il medico dei pazzi di Giorgio Battistelli".

"Accanto a questo importante sforzo ideativo e produttivo, - ha continuato il Sovrintendente - rilevo come la proposta del ciclo delle sinfonie di Bruckner e la presenza dei maestri Harding, Eliahu Inbal, che fa ritorno a quello che fu il suo teatro, e poi i concerti di Temirkanov e Webb e ancora del maestro Chung che dirigera' lo Stabat Mater di Rossini, rappresentino, tra gli altri, il punto di arrivo di un cammino intrapreso alcuni anni fa e da cui non si può tornare indietro. Con gioia abbiamo inserito nel nostro cartellone due opere dedicate principalmente ai bambini, i quali rappresentano un punto fermo dell'investimento culturale complessivo della Fondazione La Fenice e il nostro Festival dell'estate, che lega inscindibilmente e ormai per la quarta volta consecutiva la ricerca del bello, cui è vocata l'intera città di Venezia, e la proposta di tanti stili musicali di cui noi vogliamo e dobbiamo essere sintesi artistica e attrattiva internazionale. Credo infine - ha concluso Chiarot - di poter citare il riconoscimento andato alla Fenice con i Premi Abbiati di quest'anno che, in qualche modo, costituiscono la premessa di questa nostra proposta e insieme la voglia che abbiamo di andare avanti lungo questa direzione".

L'Idomeneo di Mozart, La Favorite di Donizetti, La norma di Bellini, Stiffelio e La traviata di Giuseppe Verdi (34 recite alcune dirette da Myung-Whun Chung e da Nello Santi), La Bayade're di Ludwig Minkus, e il Galà di danza con le più prestigiose accademie del mondo sono i principali titoli della stagione 2015/2016 della Fenice di Venezia che proporrà 18 titoli da novembre a ottobre.

Nove i nuovi allestimenti, 6 riprese, un balletto ospite e due opere per ragazzi per complessive 118 recite, confermando il mix di novità e repertorio e l'alto numero di rappresentazioni. La stagione è stata presentata a Milano dal vice-presidente della Fondazione Teatro La Fenice Giorgio Brunetti e dal sovrintendente Cristiano Chiarot. Fulcro saranno tre produzioni di capolavori di non frequente esecuzione di Mozart, Donizetti e Verdi: Idomeneo, dato finora alla Fenice nel 1981 e nel 1993, che inaugurerà la stagione in un nuovo allestimento di Jeffrey Tate (regia Alessandro Talevi); La Favorite, per la prima volta alla Fenice in lingua francese, che sarà diretta da Donato Renzetti (regia Rosetta Cucchi) e vedrà il debutto di Veronica Simeoni e Stiffelio riproposta, nell'edizione critica pubblicata nel 2003 sulla base del manoscritto autografo ritrovato nel 1992, in un nuovo allestimento con la direzione musicale di Daniele Rustioni (regia di Johannes Weigand).

Tra gli altri nuovi allestimenti, tre si rivolgeranno al repertorio comico, con la prima rappresentazione italiana di Les Chevaliers de la Table ronde di Hervè, con la commedia lirica L'amico Fritz di Pietro Mascagni e con un dittico formato da due atti unici del 1909 e del 1962: Il segreto di Susanna di Ermanno Wolf-Ferrari e Agenzia matrimoniale di Roberto Hazon. Al Novecento storico sarà dedicata la produzione di Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny di Kurt Weill su testo di Brecht.

L'attenzione alla contemporaneità e al barocco sarà infine confermata da due nuovi allestimenti: la prima italiana del Medico dei pazzi di Giorgio Battistelli, tratta dalla commedia omonima di Eduardo Scarpetta, ed Eliogabalo di Francesco Cavalli. Per il balletto, La Bayade're in una nuova versione coreografica di Edur basata su quella originale del 1877 di Marius Petipa, nell'allestimento dell'Estonian National Ballet di Tallinn. Due le produzioni rivolte al giovane pubblico: l'azione musicale Le cinesi di Christoph Willibald Gluck e la prima rappresentazione assoluta de Il ritorno dei chironomidi di Giovanni Mancuso. La stagione sinfonica 2015-2016 si intitolerà “Attorno a Bruckner”, nel centoventismo anniversario della morte del compositore, scomparso a Vienna nel 1896, e comprenderà 12 concerti.

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