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Gli occhi di Argos raddoppiano: "Tecnologia nuova, più telecamere anche in terraferma"

L'ha dichiarato il comandante della polizia locale, Marco Agostini. Entro poco più di un anno il trasloco da palazzo Poerio, venduto a un magnate orientale: "Control room al Tronchetto"

Questione di infrastrutture e di investimenti. Una volta che le "fondamenta" saranno posizionate anche nelle zone più periferiche, vedere crescere il numero delle telecamere di videosorveglianza nel territorio comunale di Venezia sarà una logica conseguenza: "Sono in arrivo i nuovi occhi elettronici, del resto l'implementazione l'avete votata voi in bilancio, con 400mila euro - ha dichiarato ai consiglieri comunali della II Commissione il comandante della polizia locale Marco Agostini - non solo, è in corso il bando di gara per il nuovo sistema di controllo che sostituirà Argos in laguna. Prima posare la fibra ottica per le telecamere ad alta definizione costava centomila euro al chilometro, ora, invece, con la posa a sé stante, il costo sarà di 5mila euro massimo".

Argos obsoleto, in arrivo una nuova tecnologica

Delle 165 telecamere in funzione nel territorio di Venezia (le ultime 2 sono state accese venerdì in campo San Zaccaria), un centinaio circa si trovano in laguna, le altre in terraferma: "Ora sarà il turno del Lido e delle isole, oltre che delle zone periferiche del Mestrino - ha continuato il comandante Agostini - la nuova tecnologia che sostituirà Argos invece porterà 45 punti di controllo circa a Venezia, ora sono la metà". La gara è già aperta, sfruttando i fondi del PonMetro, e ci sarebbero 7 o 8 alternative in lizza: "C'è chi punta sul radar, chi su tecnologie simili ai tutor - ha sottolineato il comandante della polizia locale - altri su tecniche fotografiche. L'importante è che potremo contare su controlli più qualitativi in fatto di traffico acqueo".

Trasloco entro il 30 giugno 2019

Tanto più che l'intera organizzazione logistica del Corpo nei prossimi mesi cambierà, con la futura vendita di palazzo Papadopoli-Poerio, sede del Comando, al magnate di Singapore Ching Chiat Kwong: "Credo che dovremo lasciare il palazzo entro il 30 giugno 2019 - ha concluso Agostini - l'adattamento del centro intermodale del Tronchetto alle nostre esigenze costerà 2 milioni e mezzo. Per la predisposizione della 'smart control room', invece, servirà una decina di milioni di euro".

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