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Sicurezza in laguna e terraferma: in arrivo nuove telecamere di ultima generazione

Il Comune stanzia più di 200mila euro per il progetto. Occhi elettronici in piazzale Candiani e altre zone "calde" di Mestre e Marghera. Sorvegliati anche gli accessi al centro storico

Saranno installate alle principali porte d'accesso del centro storico lagunare, oltre che nei punti a maggior afflusso di turisti e nelle zone calde della terraferma. Sul fronte della sicurezza a Venezia si punta anche sulla tecnologia, come anticipato già martedì dal prefetto Carlo Boffi a margine della presentazione di una maxi campagna informativa contro il bullismo. Mercoledì mattina in prefettura si è riunito il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Ci si affiderà a più di 30 nuove telecamere (saranno di ultima generazione e permetteranno di zoomate inimmaginabili fino a poco fa) per tenere sotto controllo il territorio. Non solo in laguna, ma anche in terraferma. Specie in alcune zone "discusse", come piazzale Candiani e via Cappuccina, forse proprio all'altezza di via Fogazzaro. Un'area che si è caratterizzata a più riprese per problemi di degrado e microcriminalità. In "pole", ma si vedrà ciò che l'amministrazione comunale deciderà, anche via Monte San Michele. Dove si sono registrati diversi sequestri di droga, oltre che via Aleardi e il parco Bissuola.

Le risorse sono già a disposizione di Ca' Farsetti. Si parla di uno stanziamento di più di 200mila euro che provengono da efficientamento della macchina e dal taglio ad alcuni finanziamenti. Rappresentanti delle forze dell'ordine e quelli del Comune si sono dati appuntamento alla prossima settimana, quando sarà presentato un progetto più dettagliato su luoghi e modalità. Obiettivo mettere i bastoni tra le ruote e immortalare eventuali presenze indesiderate in città, ricostruendone i movimenti. "Il progresso tecnologico ha fatto passi da gigante da questo punto di vista - aveva sottolineato il prefetto martedì - vent'anni fa non erano possibili zoomate e le immagini erano sgranate. Ora si può contare su una definizione molto dettagliata".

Le telecamere saranno collegate in tempo reale alla centrale operativa della polizia locale ai giardini Papadopoli e messe subito a disposizione delle altre forze dell'ordine, in caso di necessità. O anche degli altri Corpi di polizia municipale del territorio metropolitano. Prosegue infatti il progetto di implementare sempre più gli strumenti delle varie centrali, facendoli dialogare tra loro. A tutto questo si aggiunge anche il finanziamento del Pon-Metro di 6 milioni di euro per la costituzione di una mega centrale operativa che si occupi non solo di controllo del territorio ai fini della sicurezza, ma anche della viabilità. In modo da integrare le risorse e gestirle al meglio.

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