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Si fingono lontani parenti per estorcerle denaro, due delinquenti in manette

È successo ad una 87enne di Verona. I truffatori, entrambi del Veneziano, sono stati arrestati dopo un breve inseguimento. In fuga la ragazza che faceva da "palo"

La piaga delle truffe ai danni di anziani continua a ripresentarsi a ciclo continuo. Nella giornata di lunedì, grazie all'attenzione di un cittadino, due pregiudicati del Veneziano sono stati arrestati dalla polizia di Stato. A piede libero, invece, la loro complice.

I fatti

Erano circa le ore 12, quando una Alfa Romeo Mito di colore bianco ha parcheggiato davanti ad un condominio di tre piani situato in via Zeviani, a Verona. Dal veicolo sono scese due persone, un uomo ed una donna, i quali hanno notato una donna di 87 anni, residente al primo piano dell'edificio, impegnata nel cortiletto esterno. I due hanno cercato di avvicinarla e, spacciandosi per lontani parenti, sono riusciti a conquistare la sua fiducia, con l'anziana che alla fine ha deciso di farli entrare in casa. Tutto sotto gli occhi di un 30enne, che in quel momento si trovava sul balcone del secondo piano: incuriosito, il vicino ha sentito la conversazione e, conoscendo anche alcuni familiari della donna, ha prestato attenzione a quanto accadeva. 

«Siamo in difficoltà economiche»

Una volta nell'abitazione, i due avrebbero detto all'anziana di essere in difficoltà economiche, chiedendole se in casa avesse dei soldi. A quel punto la donna avrebbe capito di essere stata raggirata e ha iniziato a chedere aiuto a gran voce, con la coppia che ha deciso quindi di tagliare la corda per evitare un confronto con le forze dell'ordine. Nel frattempo, il vicino di casa della donna aveva udito le sue urla ed era così sceso ad annotarsi targa e modello dell'auto. Non solo: l'uomo, una volta chiamato il 113, ha fornito una completa descrizione dei malviventi, compreso il terzo complice rimasto sul veicolo al posto del guidatore. 

L'inseguimento

Sulle loro tracce si è messa dunque una volante della polizia, che è riuscita ad intercettare l'auto in viale dei Partigiani. Quando l'auto ha accostato, sono subito scesi l'uomo e la donna che avevano avvicinato l'anziana per cercare di scappare, mentre l'autista a sua volta ha tentato di allontanarsi. Uno dei due agenti quindi si è lanciato nell'inseguimento a piedi, mentre l'altro si è preoccupato di fermare definitivamente il mezzo con l'ausilio di un'altro equipaggio, in lungadige Galtarossa, in prossimità della questura.  L'altro agente invece ha scelto di inseguire l'uomo quando le strade dei due complici a piedi si sono divise, rintracciandolo al terzo piano della facoltà di Scienze Umane, situata in lungadige Porta Vittoria, dove è riuscito a bloccarlo dopo una breve colluttazione, nella quale sono andati rotti anche i suoi occhiali.

In arresto

Portati negli uffici di lungadige Galtarossa, i due sono stati così identificati. Si trattava di due pluripregiudicati di etnia rom, provenienti dall'accampamento di Mestre e destinatari di numerosi fogli di via obbligatori in tutta Italia: P.D.C di 53 anni e V.M. di 27. Entrambi sono stati arrestati per tentato furto aggravato in abitazione, e il più giovane dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale.

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