Attenzione ai falsi venditori di cassette di frutta: truffa sventata in extremis a Dolo

E' successo nella tarda mattinata di martedì in via Piave. Un 26enne napoletano denunciato: era in compagnia del cugino di 12 anni. Anziani avvicinati per poi essere derubati

Si avvicinano alla vittima di turno e gli offrono l'acquisto di alcune cassette di frutta. Ma è solo uno stratagemma cui prestare attenzione se non si vuole essere derubati o truffati. Si tratta di una delle strategie più utilizzate da alcuni malviventi per conquistarsi la fiducia del proprio interlocutore e poi rubare quanto possibile. A sventare l'ennesimo colpo di questo tipo sono stati i carabinieri della tenenza di Dolo, che nella tarda mattinata di martedì si sono imbattuti in un furgone sospetto.

Targa e modello erano stati segnalati in merito a possibili raggiri ad anziani. I militari hanno quindi deciso di seguire il veicolo da lavoro fino a via Piave. Lì il conducente, un 26enne di origini napoletani con diversi precedenti, ha attirato l'attenzione di un passante. Era il primo approccio, avvenuto in via Piave a due passi dal palazzo municipale. "Vuole della frutta a buon mercato?", ha chiesto il giovane alla possibile vittima. Vicino al 26enne c'era anche suo cugino, un 12enne che forse sarebbe potuto entrare in gioco in un secondo momento.

Stavolta la truffa non è andata in porto: i militari dell'Arma sono intervenuti e hanno continuato gli accertamenti nella vicina caserma di via Arino. Il 26enne non è riuscito a giustificare i motivi del suo comportamento e della sua presenza in Riviera del Brenta, per questo motivo è stato denunciato per tentata truffa in concorso. Si tratterebbe di una famiglia allargata specializzata solo in questo tipo di attività illegale. Per questo motivo le forze dell'ordine mettono in guardia i cittadini: nel caso si imbattessero in venditori di frutta "improbabili" è utile informare subito i carabinieri. In alcuni casi, infatti, con la scusa di caricare la cassetta nel bagagliaio dell'auto i malviventi si sono impossessati di borselli e portafogli. O, al contrario, mentre il cliente pagava gli hanno strappato di mano il resto dei contanti. Al giovane è stata contestata anche una sanzione al Codice della strada per il trasporto di merce elementare su un furgone, posto sotto fermo amministrativo, risultato non idoneo.

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