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Gli attrezzi da scasso rinvenuti all'interno della Giulietta

Gli attrezzi da scasso rinvenuti all'interno della Giulietta

Ladri scatenati a Musile con la Giulietta rubata: rinvenuta l'auto

Serata di lavoro venerdì in zona Chiesanuova a San Donà e nel paese vicino. Almeno tre i tentati furti della stessa batteria segnalati in poco

In almeno tre casi hanno tentato di svaligiare abitazioni tra Musile e San Donà di Piave. Serata di "lavoro" per una batteria di predoni che ha seminato il panico a bordo di un'auto rubata, un'Alfa Romeo Giulietta di colore bianco. Ripetutamente segnalata dai residenti mano a mano che i raid venivano perpetrati.

Sulle sue tracce si erano messi i carabinieri del nucleo operativo. L'auto è stata rinvenuta sabato dalla polizia locale di Jesolo in zona Jesolo Lido, ben nascosta in uno dei tanti vicoli di via Aquileia, con le chiavi occultate sul parafango anteriore. Al suo interno vi erano svariate paia di guanti, torce e strumenti per effrazioni, tra cui una smerigliatrice angolare di grosse dimensioni, un piede di porco e punte di trapano modificate per consentire la foratura senza rumore sugli scuri in legno o finestre in metallo. A bordo i militari hanno trovato anche una ricetrasmittente, usata con tutta probabilità per le comunicazioni tra i malviventi.

I delinquenti nella tarda serata di venerdì hanno messo nel proprio mirino abitazioni e appartamenti, raggiungibili scassinando porte e finestre. In un caso, in zona Chiesanuova, sono riusciti a penetrare in un'abitazione mettendo ko la serratura di una finestra e rovistando dappertutto. Sono stati messi in fuga dal proprietario, che di punto in bianco si è ritrovato la camera da letto messa a soqquadro.

In quel momento la fuga a tutto gas a bordo della Giulietta. Ma le scorribande non si sono fermate. Anzi. In altre due occasioni nella vicina Musile di Piave è stata segnalata quella Giulietta sospetta, dopo che i predoni avevano tentato un altro paio di razzie. Per loro bottini magri, ma per i proprietari oltre al fastidio di avere avuta disturbata la propria intimità anche la necessità di riparare ai danni subiti.

Dalle successive indagini scientifiche sull'automobile, è emerso che il mezzo, rubato durante un furto in un appartamento a Carbonera nel Trevigiano, sicuramente sarebbe stato impiegato per mettere a segno altri colpi. Il veicolo e gli effetti personali sono già stati consegnati al legittimo proprietario, come accordato con il magistrato inquirente.

"L'attività di contrasto alla criminalità di supporto alle altre forze dell'ordine egregiamente svolta dal nostro Corpo di polizia locale si integra perfettamente col documento appena approvato l'altra sera in consiglio comunale - ha dichiarato l'assessore alla Sicurezza Luigi Rizzo - con il quale viene richiesto in particolare un rinforzo degli organici delle forze di polizia anche durante il periodo invernale per contrastare in particolare i reati predatori".

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