menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Tentano il colpo in villa, ma la vicina vede tutto: banda in fuga, uno finisce in manette

I ladri secondo le forze dell'ordine erano habitué dei furti nelle abitazioni. Un 31enne di origine albanese è stato arrestato dopo una colluttazione con gli agenti di polizia

Arrestato in flagranza di reato mentre stava "assaltando" un'abitazione con la sua banda. Attorno all'1.30 di mercoledì notte, la polizia ha ricevuto una segnalazione da parte di una donna su alcune persone col volto travisato, giunte in via Umbria a Scorzè a bordo di un'automobile BMW di grossa cilindrata con targa polacca e scritta "Go-verno". I banditi stavano cercando di entrare all'interno di un'abitazione.

Due equipaggi delle volanti sono quindi stati inviati immediatamente sul posto. Gli agenti hanno subito individuato tre uomini incappucciati che stavano cercando di rimuovere una grata di ferro posta a protezione di una finestra, utilizzando una grossa cesoia. Sorpresi in flagranza, i banditi hanno cominciato a darsi alla fuga attraverso i giardini delle case adiacenti: al termine di un breve inseguimento i poliziotti sono riusciti a bloccare D.T., 31enne di origine albanese, che in un primo momento ha cercato di opporsi fisicamente: ne è nata una piccola colluttazione, finché uno degli operatori è riuscito ad ammanettare il malintenzionato, neutralizzandolo.

Al termine di queste fasi concitate, gli agenti hanno perlustrato le vicinanze, rinvenendo un tranciante da cantiere in metallo, uno zaino contenente numerosi arnesi e oggetti adatti allo scasso, tra cui cacciaviti di varie dimensioni, pinze e chiavi esagonali, nonché due radio portatili, che dimostravano come i banditi fossero dei veri e propri professionisti dei reati contro il patrimonio, ben coordinati e metodici. Poco distante dal luogo dell'intervento è stata trovata anche la BMW utilizzata dai malfattori, posta sotto sequestro e al vaglio della scientifica per tutti i rilievi del caso.

A seguito dei controlli effettuati nel terminale interforze, è emerso come il 31enne avesse numerosi procedimenti penali a proprio carico, nonché un ordine di carcerazione di 2 anni e 4 mesi: immediate sono quindi scattate le manette per tentato furto in abitazione, aggravato ed in concorso. Il cittadino albanese è stato condotto al carcere veneziano di Santa Maria Maggiore, a disposizione delle autorità.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sì al turismo, «strategico per la ripresa economica». Adesioni di cittadini e operatori

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento