Tentato furto ad un bar di Fossalta, i ladri scoperti sotto i tavolini

Volevano "ripulire" le slot machine presenti all'interno del locale, ma la segnalazione di un cittadino ha fatto finire i due delinquenti in manette

Volevano razziare le slot machine di un locale di Fossalta di Piave, ma per due ventenni stranieri il “colpo” di venerdì notte è finito nella caserma dei carabinieri di Noventa, dove la coppia di malviventi è stata portata dopo essere stata fermata dai militari dell'Arma.

COLPO FALLITO – Erano circa le tre di notte di venerdì quando un cittadino che aveva notato movimenti e rumori sospetti intorno ad un bar di via Passo San Boldo, a Fossalta, ha allertato i carabinieri. Sul posto è stata subito inviata una gazzella del nucleo radiomobile di San Donà e, a distanza di pochi minuti, anche una pattuglia della stazione dei carabinieri di Meolo. I militari hanno circondato il locale e hanno cominciato a cercare qualsiasi possibile segnale sospetto.

SOTTO I TAVOLI – In breve gli uomini dell'Arma hanno scoperto, nascosti sotto alcuni tavolini e riparati da alcuni bidoni di plastica, due individui che si nascondevano dalle torce dei carabinieri. Uno dei due aveva in mano un grosso cacciavite e la coppia aveva anche tentato di disfarsi di un altro grosso arnese e di un paio di guanti da lavoro. I carabinieri, fermati i due malviventi, hanno anche scoperto che era stato tagliato il telo e rotto il vetro di una porta che dava accesso alla zona del bar dove si trovano le slot machine. La struttura in metallo dell'ingresso aveva anche subito diversi tentativi, infruttuosi, di scasso. Prima di forzare la porta, inoltre, i due delinquenti, tutt’altro che sprovveduti, avevano disattivato, recidendone i fili di alimentazione, la sirena dell’impianto di allarme.

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IN MANETTE - All’interno del bar i due avevano già rovesciato l’apparato cambia monete delle slot, per poterlo forzare agevolmente ed appropriarsi del denaro contenuto, ma l’arrivo delle auto dei carabinieri ha guastato i loro piani e, non potendo più fuggire, hanno tentato, invano, di nascondersi. I due sono stati così accompagnati negli uffici della stazione carabinieri di Noventa di Piave e tratti in arresto. I due sono stati identificati come un 28enne di San Donà originario dell'Albania e un 24enne di Monastier con origini kossovare. Dopo avere trascorso il resto della notte nelle camere di sicurezza, nella mattinata i due sono stati accompagnati nelle aule del Tribunale di Mestre dove si è svolta l’udienza con il rito direttissimo. Il giudice li ha condannati entrambi ad un anno di reclusione e alla multa di 300 euro, ritenendoli responsabili del reato di furto tentato in concorso.

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