Cronaca Jesolo / Via dei Pioppi

Cercano di rubare ai turisti nuotando nella notte, scoperti

Volevano raggiungere il pontile di soppiatto, nascosti dalle acque, ma sono stati visti e braccati dalla polizia. L'unico fermato aveva un telefono rubato

Ore 03.15 di giovedì notte, in prossimità di via dei Pioppi al Lido di Jesolo: una coppia di giovani che si era appartata su un pontile proteso verso il mare, ha chiamato il 113 in quanto aveva notato due individui che poco prima si erano silenziosamente immersi in acqua e stavano portandosi a nuoto verso di loro per tentare il furto degli oggetti personali lasciati incustoditi poco distante: un terzo soggetto, inoltre, si era fermato sulla riva a fare da “palo”.

FERMATO - I tre individui, di etnia nordafricana, si erano presto accorti che la coppia non era così distratta da non accorgersi della loro presenza, e avevano poco dopo fatto marcia indietro senza appropriarsi di alcunché. Ciò nonostante, gli equipaggi del commissariato di Jesolo, in quel momento in servizio di controllo del territorio in città, si sono subito recati presso la zona segnalata: qui hanno individuato uno straniero che girovagava a torso nodo che, in parte, corrispondeva alla descrizione fornita dai giovani riguardo a uno degli individui segnalati in precedenza. L’uomo è stato identificato per il cittadino tunisino S.M., di 36 anni, senza fissa dimora in Italia e clandestino: a suo carico, inoltre, vi era anche un decreto d’espulsione del marzo scorso e numerosi precedenti penali in materia di reati contro il patrimonio e e di stupefacenti.

DUE TELEFONI - Mentre una delle pattuglie proseguiva nella ricerca del gruppo segnalato, il 36enne è stato condotto presso gli uffici di via Aquileia: qui, gli agenti hanno notato che l’uomo aveva in mano due telefonini. Mentre uno dei due appariva vecchio e usurato, l’altro era uno smartphone di ultima generazione: inoltre su quest’ultimo arrivavano diverse chiamate (che gli agenti hanno notato nonostante la suoneria fosse stata disattivata), mentre sul display apparivano gli identificativi trascritti in lingua tedesca. Alla prevedibile richiesta di spiegazioni, l’uomo ha risposto di avere appena acquistato l’apparecchio da un conoscente (senza altri dettagli circa la reale identità) per la somma di 20 euro.

LA REFURTIVA - I poliziotti, scorrendo la rubrica e confrontandola con le ultime chiamate in entrata, riuscivano a rintracciare l’identificativo “Mama” ovvero la probabile versione tedesca della mamma. Chiamando il numero, gli agenti hanno avuto conferma delle loro aspettative: la risposta è giunta da una signora di Salisburgo (Austria), madre di una 17enne studentessa in vacanza a Jesolo. La giovane è stata subito rintracciata in un hotel della città: condotta in ufficio, ha spiegato agli investigatori che intorno alle 01.30 precedenti, mentre si trovava in spiaggia in compagnia di un giovane conosciuto poco prima, era stata derubata della borsetta appoggiata su un tavolino, con dentro il cellulare, un paio di occhiali da sole, una macchina fotografica e una tessera bancomat. Nelle prime ore della mattina di venerdì, il personale incaricato della pulizia della spiaggia ha rinvenuto anche le altre cose rubate alla giovane austriaca che, insieme al cellulare trovato in possesso del 36enne tunisino, sono stati restituiti alla turista straniera. Il cittadino nordafricano invece, pur essendo stato ritenuto estraneo all’episodio di tentato furto segnalato all’inizio della vicenda, è stato denunciato per ricettazione e per violazione alla legge sulla regolare presenza dei cittadini stranieri sul territorio nazionale.

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