Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Marghera

Al supermercato con lo scatolone pieno di alluminio per rubare vestiti

Una ventenne è stata vista cercare di lasciare l'ipermercato con una scatola chiusa nel carrello, dentro vi erano duemila euro in capi d'abbigliamento

La scatola schermata

Anche la “Nave de Vero”, il nuovissimo centro commerciale inaugurato appena qualche mese fa a Marghera, è divenuto bersaglio di ladri e taccheggiatori. Tra le corsie del supermercato, infatti, è stata sorpresa una donna munita addirittura di un grosso scatolone schermato di alluminio, grazie al quale nascondeva e rubava abiti dai negozi dell'ipermercato. La donna è stata scoperta e fermata dalle autorità e la refurtiva restituita al personale: si tratta di quasi duemila euro in vestiti.

DENTRO LA SCATOLA - L'episodio è avvenuto lunedì, verso le 15,30, quando un equipaggio delle Volanti appartenenti all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della questura di Venezia, è dovuto intervenire presso il centro commerciale a causa di una segnalazione da parte del personale di sicurezza del supermercato. I vigilantes della “Nave de Vero”, infatti, avevano scoperto una giovane donna che con fare sospetto tentava di guadagnare l’uscita del centro commerciale, dopo aver varcato le casse, con un carrello della spesa all’interno del quale, oltre ad alcune derrate alimentari, vi era uno scatolone chiuso. Gli addetti alla vigilanza hanno raggiunto subito la donna, chiedendole se all’interno dello scatolone chiuso vi fosse merce acquistata presso il centro commerciale. La donna, visibilmente agitata, è stata costretta ad aprire lo scatolone e al suo interno sono stati scoperti numerosi capi di abbigliamento, ancora muniti di dispositivi antitaccheggio e cartellini con i relativi prezzi.

LA SCHERMATURA DI ALLUMINIO - I poliziotti, giunti sul posto in pochissimi minuti, hanno constatato che i capi di abbigliamento, circa 60 pezzi del valore di quasi duemila euro, erano stati sottratti dal negozio “Bershka”. Inoltre, dopo attenta ispezione dello scatolone, hanno notato che, nonostante le pareti esterne ed il coperchio fossero ricoperti di carta colorata, presentava un sottostrato di carta di alluminio, per eludere i controlli anti taccheggio alle casse. L’effetto schermatura era stato poi ulteriormente potenziato, poiché all’interno dello scatolone erano stati posizionati anche alcuni vassoi di alluminio per alimenti. La donna, cittadina rumena di 20 anni, senza fissa dimora, è stata quindi arrestata in flagranza per furto aggravato e condotta presso gli Uffici della Questura per essere sottoposta ai rilievi fotodattiloscopici di rito ed è stata quindi accompagnata al carcere femminile della Giudecca, in attesa del giudizio direttissimo.

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