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L'isola di Mazzorbo

L'isola di Mazzorbo

Mazzorbo: molto grave 77enne colpito con una falce dal cognato 72enne

Otello Zanchi è ricoverato all'ospedale Dell'Angelo di Mestre dopo l'aggressione di ieri da parte di Giulio Zanella, che all'inizio, secondo gli inquirenti, si sarebbe avventato su sua sorella

Sarebbero molto gravi le condizioni di Otello Zanchi, il 77enne veneziano che ieri pomeriggio verso le 16 è stato aggredito dal 72enne Giulio Zanella per questioni di "vicinato" nell'isola di Mazzorbo, di fronte a Burano. La vittima si trova ora ricoverata all'ospedale Dell'Angelo di Mestre, dove ieri ha dovuto subire un delicato intervento chirurgico dopo essere stato colpito da un fendente con un falcetto: con ogni probabilità perderà l'uso di un occhio. Il quadro clinico dell'uomo, residente con la moglie a Castello, sarebbe complicato anche dagli ematomi causati dal pestaggio subito. Colpi in testa e al volto, senza poter opporre grossa resistenza.

I due litiganti sono cognati: Giulio Zanella, in questo momento recluso nel carcere di Santa Maria Maggiore in attesa di essere ascoltato per la convalida del fermo per tentato omicidio, è infatti fratello della moglie di Otello Zanchi. Entrambi possiedono un appezzamento di terreno confinante a Mazzorbo, ma il rapporto tra di loro aveva iniziato a incrinarsi per un lotto di terra su cui entrambi avevano messo gli occhi, l'uno all'insaputa dell'altra. Una volta che la storia è venuta fuori, con Otello Zanchi che era riuscito ad accapparrarselo, sono iniziate le liti. Continue. Tantevvero che in precedenza sarebbero già state spiccate alcune denunce da entrambe le parti per reati come minacce e calunnia.


Non scorreva buon sangue, fino alla zuffa di ieri. Mai prima d'ora le due famiglie si erano spinte fino a questo punto. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'aggressore dapprima si sarebbe scagliato sulla sorella, prontamente difesa poi dal marito. Sarebbero volate parole grosse, per poi passare alle mani. Alla fine la rissa tra i due uomini, e i colpi di falce addosso a Zanchi. Zanella, sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti, che comunque riserva ancora lati oscuri, poi si sarebbe frapposto tra il ferito e sua moglie e suo figlio, cercando di evitare che venisse soccorso. Poi, quando ha visto i carabinieri, chiamati dai vicini allarmati dalle urla, si è consegnato alle forze dell'ordine senza opporre resistenza.

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