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Litiga con la moglie, raggiunge il cavalcavia e minaccia di buttarsi sui binari: 26enne salvo

Il tentato suicidio nella notte tra lunedì e martedì in via Trieste a Marghera: è stato interrotto il traffico ferroviario, medici e poliziotti hanno convinto il giovane a desistere

Lunghi minuti di angoscia e un intervento tempestivo, poi il lieto fine. Tentato suicidio nella notte a Marghera, un gesto estremo frutto di una banale lite familiare: l'allarme è scattato all'1.30 di martedì, quando un cittadino tunisino ha contattato il 113 riferendo di volersi suicidare. L’operatore al telefono ha capito la gravità della situazione e ha cercato di tranquillizzare l’uomo mentre, localizzata la chiamata, veniva inviata una volante sul posto.

Il giovane, un 26enne regolare sul territorio nazionale, si trovava sul cavalcavia ferroviario della zona compresa tra via Trieste e via Miranese. L'allerta è subito stato diramata a Rfi, che per precauzione ha provveduto a bloccare la circolazione dei treni sui binari sottostanti il cavalcavia. Contemporaneamente è stato allertato anche il 118, che ha inviato sul posto un'ambulanza.

Nel giro di pochi minuti gli agenti hanno raggiunto il ragazzo, che è stato messo in sicurezza e convinto a essere portato al pronto soccorso dell’ospedale dell’Angelo per una visita psichiatrica. Si è poi scoperto che la causa scatenante del suo gesto era stata una lite avvenuta in serata con la moglie: lei, interpellata dagli operatori, ha confermato quanto accaduto. Il traffico ferroviario è tornato a funzionare subito dopo.

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