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Cronaca Santa Croce / Piazzale Roma

Vuole uccidersi e si getta nel Canal Grande dal Ponte di Calatrava

Il tentato gesto estremo a l'una di notte tra mercoledì e giovedì da parte di un 38enne afgano salvato dalle acque da una volante lagunare

Aveva deciso di farla finita, ma ha scelto uno dei luoghi più frequentati di Venezia. Anche a l'una di notte. Così il suo piano fortunatamente non è andato a buon fine. Un 38enne di nazionalità afgana, infatti, a un certo punto è salito sulla sommità del ponte di Calatrava e ha superato la balaustra in vetro. Quindi si è lasciato cadere nel Canal Grande, con la ferma intenzione di uccidersi.

Fatto sta che in un punto del genere non è passato molto prima che una imbarcazione lo intravvedesse tra le acque. Nella fattispecie un tassista si è subito avvicinato al 38enne lanciandogli un salvagente. Allertando le forze dell'ordine. Dopo pochi istanti sul posto è arrivata anche una volante lagunare, i cui agenti di pattuglia sono riusciti a caricare a bordo il malcapitato e a fornirgli le prime cure.

L'uomo era in stato di semicoscienza, in condizioni comunque relativamente gravi. Immediato poi il trasferimento del paziente all'ospedale Dell'Angelo di Mestre, dove dopo un paio d'ore l'aspirante suicida si è ripreso. Prendendosela pure con gli agenti che lo avevano salvato dalle acque durante il gesto estremo. Per il 38enne, alla fine ricoverato in Psichiatria, non si sarebbe trattato del primo tentativo di questo tipo.

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