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Terminal crociere al Lido? "Risolti i problemi indicati dalla Via, pronti"

Giovedì mattina depositata l'istanza ai ministeri per la valutazione di impatto ambientale: "Progetto sostenibile, incrementerà i posti di lavoro"

Varie alternative sul piatto, proprio nei giorni in cui inizia la stagione crocieristica 2015 e le grandi navi hanno ripreso a solcare il canale della Giudecca di fronte a San Marco. Un passaggio che anche il Governo ha dichiarato che si dovrà evitare in futuro. Ma come? In pole position c'è sempre lo scavo del canale Contorta-Sant'Angelo, appoggiato dall'Autorità Portuale, ma continua a tenere banco anche il progetto Venis Cruise 2.0, ossia la piattaforma galleggiante posizionata alla bocca di porto del Lido. Giovedì è infatti stata presentata ufficialmente ai ministeri dell'Ambiente, delle Infrastrutture, dei Beni culturali e agli Enti locali l'istanza di avvio della procedura di valutazione di impatto ambientale per il terminal crocieristico "alternativo". I proponenti sono Duferco sviluppo e DP consulting.

Tutto si è risolto in oltre un metro cubo di documenti, contenenti il progetto preliminare, una sintesi non tecnica e lo studio di impatto ambientale, elaborato da Dappolonia spa, società specializzata in ingegneria ambientale che secondo i proponenti ha "affrontato e risolto" le raccomandazioni avanzate dalla Commissione nazionale di Via a conclusione dell’istruttoria su Venis Cruise 2.0 comunicata il 22 dicembre 2014.

“Siamo convinti di aver risposto in modo efficace alle indicazioni che ci sono state date  – sostengono Duferco sviluppo e DP consulting – Confidiamo che l’istruttoria di Via sarà positiva. Il governo avrà allora tutti gli elementi per scegliere la proposta migliore per il futuro della crocieristica veneziana, indicandone le modalità di realizzazione e di finanziamento”. Il terminal alla Bocca di Lido consente l’ormeggio di cinque grandi navi. La struttura è lunga 940 metri e larga 34. I trasferimenti dei passeggeri da e per la Stazione Marittima avverranno con motonavi di ultima generazione a bassissimo impatto ambientale. Il tempo di costruzione è stato calcolato in 26 mesi con un costo di 143 milioni di euro.

"Il terminal Venis Cruise 2.0 rappresenta una risposta di lungo periodo per confermare il ruolo primario di Venezia sulla scena crocieristica europea, mantenendo e probabilmente incrementando gli attuali posti di lavoro e garantendo al tempo stesso ai turisti la visione impareggiabile di Venezia e della sua laguna - sottolineano i proponenti - Accorgimenti particolari sono stati adottati per l’inserimento paesaggistico, con interventi specifici per la mitigazione e la compensazione ambientale".

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