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Cronaca

Terremoto: forte scossa avvertita in Veneto alle 4, la gente per le strade

Anche Venezia è stata interessata dal movimento sussultorio durato una ventina di secondi: molti si sono svegliati e son usciti di casa, altre due scosse prima nella Pianura Padana

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita attorno alle 4 nella provincia di Venezia e in tutto il resto del Veneto. Il movimento, di tipo sussultorio, è durato una ventina di secondi, facendo svegliare e uscire di casa molte persone. La scossa è stata percepita distintamente anche a Milano e in altre zone della Lombardia. Secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), la magnitudo della scossa sarebbe di 5,9 gradi della scala Richter, con epicentro nel Modenese e una profondità di 6,3 km. La virulenza del fenomeno è paragonabile a quella che colpì L'Aquila nel 2009. Due repliche di intensità minore sono state rilevate poco dopo: una di 3.3 gradi alle 5.35 e un’altra di 2.9 gradi alle 5.44.

Poche ore prima, all’1.13, un'altra scossa di terremoto di magnitudo 4,1 aveva interessato la Pianura Padana, nella zona tra Modena, Mantova, Ferrara e Rovigo. Secondo i rilievi dell'Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a 6,2 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Finale Emilia e San Felice sul Panaro, e di quello mantovano di Sermide.Questa prima scossa era stata seguita, all'1.43, da una replica di magnitudo inferiore (2.2).

Dalle verifiche effettuate dalla protezione civile e dalle informazioni raccolte finora dai vigili del fuoco del Veneto, non risultano al momento, fortunatamente, danni a persone o cose in territorio lagunare. Cinque eventi sismici nella provincia di Rovigo, il principale con epicentro a Occhiobello, dieci nel veronese con fulcro a Minerbe, uno nel padovano con epicentro a Este: questo sarebbe il bilancio attuale del riverbero in Veneto del sisma emiliano.

Abbastanza tranquilla la situazione anche nelle province limitrofe: nel Rodigino un vecchio fienile e parte del tetto di una chiesa sono crollati a Ficarolo. A Rovigo, nella chiesa di Calto, dichiarata inagibile, c'é stato un crollo parziale del tetto, quella di Castelmassa è chiusa per crollo di intonaci, mentre la casa di cura dello stesso comune ha fessurazione in corso di verifica. A Gaiba (Rovigo) sono state registrate fessurazioni in case private, a Castagnaro (Verona) in una chiesa. Nel Padovano sono state segnalate cadute di alcuni cornicioni e di parte di intonaci di case, senza conseguenze per le persone. Moltissime le chiamate ai centralini del 115, di persone allarmate che chiedevano informazioni, ma non sono giunte segnalazioni di crolli importanti o conseguenze per la popolazione.

A titolo precauzionale la circolazione ferroviaria è stata ridotta: attualmente sarebbe bloccata la linea Verona-Bologna, mentre è stata riaperta la linea Venezia-Padova-Bologna. Pare che i treni stiano in queste ore circolando con ingentissimi ritardi.

Tutte le strutture ospedaliere della regione del Veneto non hanno riportato danni e sono pienamente funzionanti. Per quanto riguarda l'ambito sanitario, le centrali operative del Suem 118 sono state interessate da oltre 500 chiamate da parte di utenti che richiedevano informazioni. Il Suem di Rovigo ha soccorso una decina di persone per lievi infortuni conseguenti al precipitoso abbandono delle abitazioni, ha provveduto ad evacuare un'anziana allettata da un'abitazione lesionata ed è intervenuto anche in provincia di Ferrara, in supporto ai mezzi locali.

Alcuni lievi malori si sono verificati nel centro storico di Venezia, dove è stata avvertita un'unica scossa. Il Creu (Coordinamento Regionale Emergenza Urgenza) e la Centrale di coordinamento per le grandi emergenze di Mestre hanno immediatamente attivato un monitoraggio della situazione, mantenendo i contatti con il servizio emergenza sanitaria del dipartimento nazionale della protezione civile. Nel caso fosse richiesto, ha sottolineato il presidente della regione Veneto Luca Zaia "siamo pronti in qualsiasi momento a predisporre l'invio di una colonna di soccorso sanitario nella regione Emilia Romagna".

Si moltiplicano i messaggi di stupore e paura anche su Facebook e Twitter, piattaforme che per prime sono in grado di registrare il comune sentire.

Alle 15.18 una nuova scossa di 5.1 gradi ha fatto tremare il Veneziano. La scossa è stata avvertita da Chioggia a Portogruaro, facendo squillare di nuovo il centralino dei vigili del fuoco, ma anche nel centro di Mestre e a Venezia. Al momento, comunque, non si registrano danni.

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