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Le lire che potranno essere riscosse e la signora Colombo, sorridente

Le lire che potranno essere riscosse e la signora Colombo, sorridente

Acquista il mobile su eBay e trova un tesoro: nel doppiofondo 15 milioni di vecchie lire

Viola Colombo, 50enne residente a Venezia, aveva scoperto il gruzzolo l'anno scorso. Il cambio con l'euro però era vietato fino a pochi giorni fa. Poi l'insperata buona notizia

Acquista un mobile su eBay e dentro ci trova nascosto un piccolo tesoro. Un tesoro che fino a poche settimane fa, però, era inutilizzabile. Carta straccia. Per Viola Colombo, 50enne originaria di Vercelli ma residente nel territorio comunale di Venezia, le buone notizie sono arrivate a inizio gennaio, quando la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo il divieto di cambio delle lire in euro, così ora potrà far fruttare quei 15 milioni di vecchio conio nazionale rinvenuti per caso all'interno di un mobiletto comprato circa un anno fa sul portale di aste online. Forse il proprietario precedente ignorava ciò che era custodito all'interno, o forse ora si starà mangiando le mani.

La vicenda viene riportata dall'associazione romana Agitalia, cui fin dall'inizio la signora Colombo si era rivolta: "I soldi si trovavano in doppiofondo di un cassatto - si precisa in una nota - Per l’esattezza erano 14.600.000 lire in banconote da 100mila lire". Lo stupore in origine aveva dovuto lasciare spazio alla delusione: fino al 4 gennaio scorso, infatti, il cambio lire/euro era impossibile per una norma decisa dal governo Monti con decreto: dal 2012 niente cambio tra lire e euro. Stop. Una misura però dichiarata illegittima dai giudici della Corte Costituzionale, che di recente hanno ribaltato tutto. Per la gioia della signora Colombo (la quale nella foto sorride, a piena ragione).

"Se è vero che era stato stabilito un termine decennale (2002-2012) per il cambio delle lire in euro è altrettanto vero, come sostiene ampiamente la Giurisprudenza, che qualsiasi termine di prescrizione o decadenza decorre da quando il soggetto è posto in grado di far valere il proprio diritto - continua Agitalia - quindi nei casi in esame i dieci anni per il cambio lire/euro decorrono dal giorno del ritrovamento delle somme in lire". Sono stati numerosi i ricorsi presentati dai cittadini nei confronti del decreto del 6 dicembre 2011 che ha introdotto il divieto di cambio, finché non è arrivato il semaforo verde "giudiziario". A quel punto la signora Colombo, assieme a tanti come lei, ha saputo che quei soldi potrà finalmente intascarseli. 

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