Il test delle paratoie del Mose a Malamocco è andato bene

Il Consorzio Venezia Nuova ha detto che c'è «evidente stabilità anche in condizioni di moto ondoso»

Foto mosevenezia.eu

Sono positive le risposte al test di sollevamento delle paratoie del Mose eseguito la scorsa notte alla bocca di porto di Malamocco, tre settimane dopo la grande acqua alta di 187 centimetri verificatasi il 12 novembre. Anche in condizioni di moto ondoso, secondo il Consorzio Venezia Nuova, la barriera ha mostrato un comportamento «di evidente stabilità». Quanto al problema delle vibrazioni riscontrate nella prova del 24 ottobre, il collaudo ha dimostrato che «gli interventi eseguiti e la modifica alle procedure hanno risolto la problematica». Le operazioni, avvenute in ore serali e notturne per non intralciare la navigazione attraverso il canale, sono iniziate alle 20:30 del 2 dicembre e si sono concluse alle 4 del 3 dicembre. Il sindaco Luigi Brugnaro ha parlato di «momento storico per Venezia».

La barriera

La barriera di Malamocco è la bocca di porto più profonda della laguna con i suoi -14 metri, ed è anche la più importante perché è quella da cui passano le navi commerciali dirette al porto. Il canale è largo 380 metri. Ognuna delle 19 paratoie lì collocate è lunga 29,5 metri e larga 20 metri per uno spessore di 4,5 metri e ha un peso di 350 tonnellate. Le paratoie sono incernierate ai cassoni di fondazione e di alloggiamento e, in condizioni di riposo, non sporgono dal fondale naturale preesistente.

Video: barriere sollevate a Malamocco

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Apre il nuovo supermercato Aldi di Mestre

  • Epilessia: anche nel distretto di Mirano-Dolo c’è una risposta a questa malattia neurologica

  • Auto esce di strada e finisce contro un platano, morta una 38enne

  • Controlli a tappeto nel Veneziano, quattro arresti

  • Fermato con la cocaina, in casa un arsenale di armi e esplosivo al plastico

  • Badante si schianta con l'auto: aveva un tasso alcolemico di 3,33

Torna su
VeneziaToday è in caricamento